Elegante. Abbronzato. Profumo di gran marca. All'improvviso, Jorge Mendes. Si è materializzato pochi istanti prima l'apparizione di Morinho. Si è seduto in una delle prime file della sala che ha ospitato la conferenza stampa del tecnico. Ha ascoltato con attenzione, poi è ripartito alla volta di Trigoria. Dove, molto, ma molto probabilmente, ha avuto diversi incontri. Da quelli prevedibili, Tiago Pinto e Special One, a quelli meno immaginabili, la famiglia Friedkin che, ieri, nel Mou day ha seguito con grande discrezione, come da copione ormai metabolizzato, la prima volta del portoghese al cospetto della stampa romana, nazionale, internazionale, compresa quella del sistema solare.

Mendes, al di là di qualsiasi altra considerazione di colore, vuole dire mercato. Che, fin qui, per la Roma, e non solo, è stato soprattutto chiacchiere, confidenze, smentite (tante), conferme (poche). L'arrivo a Roma del procuratore più procuratore che c'è, comunque, vuole dire che qualcosa si sta muovendo in chiave nuovi arrivi. In particolare a Trigoria il nome di Mendes fa rima con Rui Patricio, cioè il portiere ormai indicato da tutti come il titolare della prima Roma griffata Mourinho. Tiago Pinto lo sta trattando da settimane. Non tanto con Mendes, quanto con il Wolverhampton, legittimo proprietario del cartellino del portoghese fino al trenta giugno del prossimo anno. E la trattativa, per i sussurri che si percepiscono, non è stata ancora chiusa perché il club inglese continua a chiedere oltre dieci milioni di euro. Ma a proposito delle cifre, a noi qualcosa non quadra.

Sappiamo con certezza che la richiesta cash per il giocatore è stata di dodici milioni, eppure continuiamo a leggere e sentire, che la Roma non ha ancora ottenuto la fumata bianca pure a fronte di un'offerta di dieci milioni più tre di bonus. E, nonostante questo, si dice che è necessario un ulteriore rilancio per un giocatore, peraltro, che da tempo ha detto sì al triennale che gli è stato garantito dal club romanista. La matematica sarà pure diventata un'opinione, ma a noi i conti non tornano. Di sicuro sappiamo che la Roma non ha inserito nessuna contropartita tecnica per chiudere, ma a noi risulta che la cifra offerta è stata di otto milioni più tre. La differenza non è certo esagerata, la trattativa si chiuderà e la presenza di Mendes a Roma ne è stata un'ulteriore conferma.

A proposito di portieri, c'è da registrare come ieri il Marsiglia, attraverso un tweet, ha fatto sapere di aver trovato un accordo con la Roma per il prestito di Pau Lopez (mezzo milione più un obbligo di riscatto a dodici nel momento in cui lo spagnolo brinderà alle venti presenze stagionali). Bene, ma l'ufficialità ancora non si può dare perché Pau Lopez e Marsiglia devono ancora limare alcune cose (soldi) sul contratto. A Trigoria, comunque, manifestano un notevole ottimismo sulla felice conclusione della trattativa. Lo spagnolo intanto è tornato a Roma per completare il suo percorso di riabilitazione (fino al 17) necessario dopo l'operazione alla spalla.