Ieri "Il Romanista" ha presentato in anteprima "7.305", cortometraggio realizzato con biancocreativo sul ventennale dello scudetto in un evento privato a Palazzo Brancaccio. Nel corso della serata Luca Di Bartolomei ha presentato "Il manuale del calcio" di Agostino, in un'iniziativa speciale con il nostro giornale. Invitato all'evento anche Stefano Scalera, responsabile dei rapporti istituzionali della Roma. Il dirigente giallorosso ha parlato anche del progetto stadio: «La Roma segue giornalmente e con molto interesse le cose che accadono circa lo stadio - ha assicurato Scalera - assolutamente non manca l'attenzione sul tema. Tutti noi vogliamo lo stadio e la nostra forza è avere tutti in favore del progetto». Il dirigente giallorosso ha commentato anche l'arrivo di Mourinho: «Farà il suo lavoro come sa fare, come al solito al massimo livello». Sulle amibizioni per la Roma del futuro: «Noi tifosi vogliamo vedere una grande Roma vincente che lotta su ogni pallone, esca con la maglietta sudata e conquisti il cuore dei tifosi».

Fienga: «Preso Mou per vincere»

A Testaccio è stato ospite all'evento organizzato da Retesport il Ceo della Roma Guido Fienga: «Mourinho? È stato un'intuizione degli azionisti appena si è liberato dal Tottenham, sono stati bravi a convincerlo. È uno dei tecnici più importanti al mondo dal punto di vista della capacità di incarnare quello che vogliamo e che ci serve è assolutamente il numero uno. I Friedkin sono molto intelligenti e imparano molto in fretta». Sulla Roma del futuro: «Posso dire che abbiamo preso Mourinho affinché ci insegni a vincere, è un percorso, un progetto, bisogna lasciarlo lavorare, non sarà immediato, così come la costruzione della squadra. Il mondo del calcio è cambiato post pandemia, i top club faranno poco. Vogliamo costruire un progetto vincente, che possa vincere e continuare a vincere, ma che sia sostenibile. La scelta dei giocatori spetterà a Mourinho, a Tiago Pinto e alla proprietà che è direttamente coinvolta». Sulla possibilità del rientro di Totti in società: «Abbiamo un ottimo rapporto con Francesco, sta facendo la sua attività e vuole essere lasciato in pace. Francesco ha un ottimo rapporto con la Roma e con questa proprietà. Sta facendo il suo percorso professionale che per altro se fatto bene a noi non ci viene male, perché sviluppa giocatori giovani, fa attività di scouting e alcuni giocano nella Roma. Ad oggi c'è la volontà di proseguire questo rapporto ottimo di collaborazione, più avanti si vedrà».