De Rossi: presente. Kolarov: presente. Schick: entra alla seconda ora. Perotti: assente, ha portato pure il certificato. Karsdorp: assente ma non è una notizia. Ieri l'appello difranceschiano poteva andare peggio, considerando che domani sera all'Olimpico ci sarà una sfida di Champions fondamentale per il futuro giallorosso nella coppa più importante che c'è.

E, per fortuna, provando a riconsolarsi, le risposte degli infortunati sono state più positive che negative. In particolare quella di due giocatori che, a livello di personalità e non solo, sono decisivi per le fortune della Roma. Cioè Daniele De Rossi e Alexsandar Kolarov, entrambi fermati da una frattura al mignolo del piede che sabato scorso ha consigliato Di Francesco a mandarli in tribuna. Una doppia assenza che è stata pesantissima, anche se ha la magra consolazione che qualche maiale non potrà dire che si è perso per colpa del Capitano. I due domani sera dovrebbero far parte della formazione titolare. Entrambi ieri mattina hanno sostenuto un provino a Trigoria, provino che ha dato risposte confortanti al punto che da Trigoria non si sono fatti scrupolo di far filtrare un certo ottimismo a proposito del recupero dei due giocatori. Che potrebbero diventare tre, visto che pure le condizioni di Schick sono segnalate in netto miglioramento. In pratica l'attaccante ceco sembra aver superato quell'affaticamento che lo aveva costretto a non potersi mettere a disposizione per la partita contro la Spal, partita oltretutto in cui Di Francesco era molto tentato di schierarlo titolare.

Non lo sarà in ogni caso contro i russi del Cska perché al centro dell'attacco, in una Roma che sarà ancora schierata da Di Francesco con il quattro-due-tre-uno, ci sarà ancora Dzeko. Il bosniaco è reduce da una di quelle partite (poche) in cui tutto è stato meno che convincente, ma toccherà ancora a lui guidare l'attacco giallorosso. Da decidere, invece, almeno uno dei tre trequartisti che giocheranno alle sue spalle. Nessun dubbio su Lorenzo Pellegrini che perlomeno contro la Spal è stato uno dei pochi a provarci. Da scegliere, invece, ci sono i due esterni, in una corsa che potrebbe diventare pure a quattro se Di Francesco dovesse scegliere di inserire Santon a destra con il conseguente avanzamento di Florenzi. Diciamo di no, rimangono comunque in tre: Under, Kluivert ed El Shaarawy. Visto il Faraone della gara contro la Spal, sembra difficile che possa essere confermato anche se la sua esperienza in Champions è sicuramente maggiore di quella dei due baby.

In mezzo al campo i due mediani saranno De Rossi e Nzonzi, mentre è prevedibile una sorpresa se non due nella linea difensiva a quattro. Dando per scontata la conferma di Florenzi a destra, a meno di sorprese, e il ritorno di Kolarov sulla fascia sinistra, è sicuro il rientro di Manolas al centro della difesa. Ma la domanda è: chi sarà il suo compagno? La risposta più facile è Fazio visto che i due sono considerati i titolari. Ma la prestazione dell'argentino (e di Marcano) sabato scorso contro la Spal, può legittimare un cambio radicale, ovvero Juan Jesus al fianco del greco.