Il pallone glielo hanno bucato all'una di notte. Quell'immagine del correre dietro alla palla che aveva usato per descrivere la sua felicità dopo essere tornato a giocare a distanza di quasi cinque mesi, ha perso i colori della gioia una sessantina di minuti dopo la mezzanotte. Spietata la diagnosi per Karsdorp: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Stamattina sarà operato dal professor Mariani a Villa Stuart. Prevedibili, come ormai tristemente noto, tra i cinque e i sei mesi per rivederlo in campo, ovvero arrivederci o quasi alla prossima stagione.

È l'altro ginocchio, non quello operato nei primi giorni di luglio, ginocchio che doveva essere molto sporco, visto che l'ufficializzata pulizia si è rivelata davvero necessaria preso atto che poi è stato tre mesi e mezzo fermo. Sembrava tutto alle spalle. Poi nella notte del dopo Crotone, del ritorno in campo, della felicità di tornare a correre dietro a un pallone, il nuovo crac per una sentenza che non consente repliche. E pensare che non più tardi di una quindicina di giorni fa, l'olandese era stato portato a una visita di controllo nel centro di eccellenza di medicina sportiva «Mapei sport» a Olgiate Olona (Varese), dove come risposta il giocatore aveva ricevuto un ok con il massimo dei voti, insomma era tutto ok. Negli ultimi tempi, poi, a Francesco Totti era stato dato il compito di stimolare al massimo il giocatore sulla via del definitivo recupero.

La rottura del crociato di Karsdorp ha sorpreso lo stesso giocatore. Era rimasto in campo per 82 minuti prima che Di Francesco lo richiamasse in panchina. La prima avvisaglia c'è stata in quel momento, quando sul ginocchio sinistro, non quello operato a luglio, è stato subito messo del ghiaccio. Ma era un'avvisaglia che poteva starci, anche se il giocatore aveva fatto segno che quel ginocchio gli si era girato una quindicina di minuti prima del cambio. Sembrava, insomma, che fosse un dolore figlio legittimo della lunga inattività. Tanto è vero che l'ufficio stampa nel dopo partita aveva annunciato che l'orange si sarebbe presentato al tour delle interviste per raccontare le sue emozioni nel giorno del ritorno. E così è stato. Solo che nel corso delle interviste, il giocatore ha cominciato ad avvertire un fastidio crescente. Tutti erano ancora nella pancia dell'Olimpico. È stato avvertito lo staff medico, breve chiacchierata, la decisionedi fare subito gli accertamenti. Tanto è vero che è stata subito allertata Villa Stuart. Karsdorp e medico della Roma sono arrivati nella clinica poco prima dell'una di notte. L'olandese è stato sottoposto a una risonanza magnetica che ha emesso il verdetto che nessuno avrebbe voluto sentire. Nel frattempo si stava cercando anche il professor Mariani. Prima di emettere qualsiasi comunicato, infatti, la Roma voleva far visitare il giocatore dal chirurgo. Che ha dato appuntamento nel primo pomeriggio di ieri a Villa Stuart. Dove il giocatore è arrivato alle quindici. La visita non poteva che confermare quello che già si sapeva. L'olandese dopo è tornato a casa. Si ripresenterà stamattina per entrare in sala operatoria.

Sui social, Karsdorp ha fatto conoscere il suo stato d'animo: «Il sogno si è trasformato in incubo. Lavorerò duro per tornare più forte di prima». Sostegno da Monchi e Strootman. Il ds: «Contando i giorni per il ritorno. Sono convinto che sarai più forte». Kevin: «Tieni duro amico. I tuoi compagni, ilclub e i tifosi ti sosterranno e ti aiuteranno a tornarein campoil primapossibile per spaccare di nuovo la fascia». Ci associamo. Daje Rick.