Un peperoncino per offrire terapia gratuita ai bambini affetti da autismo: sabato 20 ottobre, in occasione della partita Roma-Spal, lo stadio Olimpico di Roma ospiterà la campagna "Solidarietà piccante - Un peperoncino per l'autismo" dell'Associazione di volontariato "Una breccia nel muro". Ai banchetti dell'associazione, presenti all'ingresso delle tribune Monte Mario e Tevere, i volontari distribuiranno volantini che illustrano i segnali con cui l'autismo si presenta nel bambino e raccoglieranno fondi a sostegno delle famiglie in difficoltà per la cura dei figli. 

"Vogliamo sensibilizzare il maggior numero di persone sul tema dell'autismo e raccogliere fondi per offrire trattamenti gratuiti ai bambini affetti da autismo - ha detto il presidente dell'associazione, Alberto Zuliani - dall'autismo non si guarisce, ma se si interviene precocemente su un bambino con sindrome dello spettro autistico si può garantire una migliore qualità di vita. Al bambino e alla sua famiglia. Noi siamo un'associazione di volontariato che offre trattamenti gratuiti ai bambini e che accompagna le famiglie fin dal momento della diagnosi, in modo che possano aiutare i figli insieme a noi. Perché i bambini siano meglio accettati dalla società e perché anche loro accettino la società, che non sempre è così propensa ad accogliere chi è un po' differente".

Da cinque anni la AS Roma accoglie i volontari della campagna "Solidarietà piccante - Un peperoncino per l'autismo" in occasione di due partite di inizio campionato e in questi anni anche i calciatori hanno accompagnato l' iniziativa: nel 2014 il capitano Francesco Totti, quest'anno Alessandro Florenzi. Nata nel 2011, l'associazione "Una breccia nel muro" cura ogni anno più di 100 bambini affetti da autismo nei due Centri "Facciamo breccia" di Roma e di Salerno, offrendo percorsi terapeutici cognitivo-comportamentali che hanno come modello di riferimento l'ABA-VB (Applied Behavior Analysis – Verbal Behavior) diffuso in tutti i paesi avanzati e ritenuto particolarmente efficace dalla Linea guida dell'Istituto superiore di sanità. "Una breccia nel muro" aiuta anche gli insegnanti a favorire l'apprendimento degli alunni con autismo e coinvolge i bambini in numerose attività, in particolare sportive, per favorirne l'inclusione sociale.