I rintocchi delle campane della domenica mattina a farli re per un weekend, questo è stato il risveglio dei romanisti con le teste proiettate all'indietro per ripercorre i piacevoli passi di un derby vinto. Sapore unico, di quelli difficili da spiegare. In campo quanto sugli spalti: un successo a tutto tondo che aveva preso il via con circa un centinaio di bandiere poste nel centro esatto del cuore pulsante del tifo. Obiettivo ben visibile tra i colori giallorossi e lo stemma e ancor più sotto un lungo striscione a coprire per intero la bocca della Curva Sud. C'erano migliaia di romanisti, un tamburo presente pur senza poter rullare, c'erano i megafoni sui palchetti e le bandiere da far oscillare. C'era tutto, mancava soltanto una vittoria e per ordine naturale delle cose la vittoria non solo è arrivata, ma l'ha fatto lasciando diversi segni. Con un tacco davanti ai volti degli ospiti e due reti sotto la Sud, una da parte di chi – sotto la Nord – ci condannò ufficialmente a una sconfitta quando in passato aveva vestito colori a noi lontani.

I tormentoni stagionali e i cori ripresi dalle vecchie generazioni, quelli in disuso e quelli onnipresenti ogni qualvolta la Roma sia pronta a calcare il manto verde. Poi ancora battimani e di nuovo bandierette e stendardi pronti a prendere il posto delle grandi bandiere ripiegate via con cura. Perché una bandiera o la si sventola con tutta la fierezza del caso, oppure la si custodisce vicina al cuore. Stretta come in un abbraccio che sarà sempre voglia di stringersi un po'. Il triplice fischio e il saluto alla squadra incapaci di far cessare quel canto di gioia, con i boccaporti dello stadio Olimpico a fungere da casse di risonanza per cori di sfottò e celebrazione. «Ti seguirem ovunque andrai, dai Roma non mollare mai», cantavano i romanisti mentre uscendo dai tornelli si incamminavano verso l'Obelisco e poi ancora in direzione di Piazza Mancini quanto di Piazzale Clodio. Un canto che non conosce fine riversatosi sulla strada e nei locali, tra macchine e motorini e i colori di Roma a tingere ancor più di giallo e rosso una giornata che già dal primo mattino aveva espresso il suo verdetto. Il passato non si dimentica, cantano i romanisti da decenni.

Le prossime

Adesso però, voltata pagina, è già tempo di vigilia e notti di coppe e campioni. Domani alle ore 21 è in programma la sfida con il Viktoria Plzen, occasione d'oro per rilanciarsi dopo la sconfitta di Madrid e conquistare i primi tre punti del girone. Oltre 34mila possessori del mini-abbonamento e il tutto esaurito registrato anzitempo in Curva Sud Centrale e Laterale, più quello recente della Tevere Parterre e quello ormai prossimo dei Distinti Sud. Superata la soglia dei 40mila spettatori si attendono così le ultime ore di vendita, con i tagliandi per i rimanenti settori che possono essere acquistati: negli AS Roma Store, presso le ricevitorie abilitate Vivaticket, online, tramite Call Center o nei Ticket Office di Viale delle Olimpiadi e Villa Borghese. Vigilia di Champions League ma non solo, perché nella giornata odierna è arrivato il comunicato ufficiale dell'Empoli in merito alla trasferta di sabato prossimo. Un Olimpico da continuare a riempire con un occhio proiettato verso il settore ospiti del Castellani. Un lunedì di trepidante attesa dopo un fine settimana di bandiere da alzare al cielo, colpi di tacco da far incantare, punizioni e barriere da aggirare. Il settembre dei romanisti non sarebbe potuto terminare in maniera migliore.