«Un derby non si gioca, si vince». Parole e musica di Rudi Garcia, che dopo averle pronunciate riuscì a dare alle stesse un seguito con i fatti. Cinque stracittadine sulla panchina giallorossa per il francese, tre vittorie e due pareggi il suo score. Nel solco dell'attuale tecnico del Marsiglia si è inserito anche Eusebio Di Francesco, che da allenatore della Roma sabato ha proseguito la sua striscia positiva contro i dirimpettai: tre sfide, due vittorie e un pareggio per lui.

Meglio di loro ha fatto soltanto Claudio Ranieri, con un incredibile en plein frutto di quattro vittorie su altrettante partite (una in Coppa Italia), disputate a cavallo fra il 2009 e il 2011. Striscia proseguita da Montella nel suo unico derby alla guida della squadra della Capitale, contrassegnato ovviamente da una vittoria. Di imbattuti se ne contano altri nella recente storia romanista, anche se a volte si è trattato di esperienze troppo brevi per andare oltre la mera statistica. Vujadin Boskov e Ottavio Bianchi chiusero le rispettive parentesi in giallorosso senza la macchia di una sconfitta nel match più sentito, ma nemmeno riuscirono mai a vincere: era l'inizio degli anni ‘90 e sulla ruota di Roma usciva soltanto il segno "x". Meglio di loro fece Gigi Radice nella stagione al Flaminio, raccogliendo una vittoria e un pareggio.

Nel novero dei tecnici imbattuti nei derby entra quindi a pieno titolo Di Francesco. Medaglia apprezzata dal mondo romanista, che però ora si aspetta che al bel risultato di sabato scorso ne seguano altri, per rimettere in piedi una stagione che era cominciata molto al di sotto delle aspettative. Il terzo indizio che può fornire la prova certificata della rinascita arriva già domani con la Champions. Ma bisognerà fare i conti con gli acciaccati: Perotti e Pastore non si sono allenati e difficilmente ci saranno. Da valutare De Rossi e Kolarov.