«Sarebbe stato meraviglioso andare ad Old Trafford». È il pensiero ricorrente di Marco Casulli, fondatore del "Roma Club North Uk ", romano di Val Melaina ma da 25 anni in Inghilterra. È proprio tra la Capitale e il Regno Unito che il club ha i suoi membri: «L'idea è nata nel 2015 quando tornavo da Barcellona con mio figlio. All'aeroporto di Manchester abbiamo incontrato alcuni tifosi inglesi della Roma e mi è venuto in mente di unirci. Mi sono attivato e con l'AIRC sono riuscito a fondare ufficialmente il nostro gruppo riconosciuto».

Un centinaio di membri, tra romani che vivono in Italia, altri trasferiti in Inghilterra e poi tifosi giallorossi nati oltremanica. «Non abbiamo ancora una sede - ha continuato Marco - ma stiamo crescendo. Adesso nel "distaccamento" a Roma ci sono circa trenta membri, più una sessantina qui in Inghilterra da tante città diverse, come Preston, Derby o persino Brighton. Poi ora è più difficile vedersi e organizzarsi, ma essere un romanista qui è comunque bello la nostra passione non è mai cambiata da tanto tempo che sono qui». Negli anni il club ha organizzato tante trasferte in tutta Europa: «Siamo andati a Oporto, eravamo a Stamford Bridge per il 3-3 in Champions del 2017 ma la più bella è stata quella contro il Villarreal. Il giorno dopo la vittoria con i tre gol di Dzeko siamo andati sulla spiaggia e abbiamo scritto sulla sabbia un "4-0" gigante. Siamo saliti al villaggio e la nostra scritta si vedeva fin da sopra alla collina. L'unica volta in cui non siamo andati è stata quella pessima con lo United del 2007 e forse è stato meglio così».

Per dei romanisti in Inghilterra e in Europa, vedere la Roma guadagnarsi la possibilità di sfidare proprio i Red Devils è stata una motivazione particolare: «Abbiamo provato una grande gioia perché veniva la Roma e soprattutto a giocarsi una semifinale. Ma anche un po' di dispiacere perché non si può andare allo stadio. Comunque subito abbiamo pensato di fare qualcosa per stare vicino alla squadra. Avevo chiesto di poter portare gli striscioni a Old Trafford ma mi hanno detto di no. Comunque siamo andati ad aspettare la squadra davanti all'albergo». Lì hanno avuto l'occasione di vedere la squadra di Fonseca e di scattare qualche foto. Ma che aria tira in vista dell'importantissima sfida in semifinale?. «Tra quelli a Roma e quelli qui in Inghilterra siamo abbastanza d'accordo: il cuore dice Roma. Se la squadra gioca come sa è difficile ma si può fare. Lo United non è insormontabile ma attenzione perché non si fermano mai. La certezza è una: sempre forza Roma!».