Riprende questo pomeriggio alle 15.30 sui campi del "Fulvio Bernardini" il processo di avvicinamento della Roma alla partita dell'anno. La trasferta di Manchester è diventata d'importanza ancora più vitale alla luce dell'ennesimo risultato deludente in campionato. Da oggi l'obiettivo si avvicina e si avvicinano anche gli ulteriori cospicui cambi di formazione. Di quella schierata nell'infausta gara di Cagliari, resterà titolare Pau Lopez, che ieri avrebbe riposato senza l'affaticamento muscolare occorso a Mirante a poche ore dal match. Davanti a lui ci sarà nuovamente Chris Smalling, dopo l'ora di gioco in Sardegna in cui si è mostrato in buone condizioni. E ancora uno fra Diawara (favorito) e Villar, ad affiancare Veretout, in campo soltanto nel finale contro i rossoblù di Semplici. Più Pellegrini, coinvolto in una delle tante staffette di ieri: al suo posto è entrato Mkhitaryan, che invece gli sarà accanto nella linea dei trequartisti.

Poi saranno diversi i cambi, a partire dal reparto arretrato, dove sarà assente Mancini squalificato, mentre tornerà Ibanez: a completare la difesa Cristante, sempre fra i migliori nelle ultime settimane. Sulla fascia destra toccherà di nuovo a Karsdorp, dopo gli esperimenti andati male con i vari Peres, Reynolds e Santon. A sinistra rientrerà invece dal primo minuto Spinazzola, testato ieri nel secondo tempo con discrete risposte. A completare il turnover quasi totale - si va verso otto cambi nell'undici titolare a Old Trafford - il ritorno di Edin Dzeko, rimasto ancora una volta (in campionato) a guardare i compagni dalla panchina per novanta minuti. Il bosniaco è stato l'autore del gol scaccia-incubi nel turno precedente con l'Ajax ed è il miglior marcatore europeo nella storia della Roma. Non serve aggiungere altro.