Avrà il fuoco dentro con tutta probabilità Justin Kluivert, che sarà titolare oggi a Bologna - e sarà la prima volta in partite ufficiali nella Roma - nell'incontro che si disputerà al Dall'Ara valido per la quinta giornata di campionato.

Di Francesco l'ha annunciato e non ci saranno sorprese dell'ultimo minuto. Né comunicazioni indirette da dare (questa volta) per l'olandese proveniente dall'Ajax: «Non ne posso portare 42 in panchina: qualcuno va in tribuna. Per Kluivert Madrid poteva essere un segnale ma domani (oggi, ndr) giocherà titolare», ha chiarito il tecnico ieri in conferenza stampa.
In occasione della conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions del Santiago Bernabeu, a proposito della sorte che sarebbe toccata al figlio dell'ex milanista classe '76 Patrick, Di Fra l'aveva detto più che tra le righe: «Non è un momento brillante, vanno fatte scelte importanti che sono anche di crescita. A volte una tribuna aiuta a migliorare giocatori che pensano di essere già maturi e bravi. Abbiamo bisogno di tutti».

Un segnale, probabilmente rivolto a lui più che ad altri, perché Justin, come ha ricordato un paio di giorni fa il suo connazionale Rick Karsdorp (che non è stato convocato per Bologna e il tecnico avrà modo di spiegare la sua scelta, ndr), è uno «sempre a petto in fuori, sicuro di sé». Sicuramente lo scarso minutaggio del giocatore che un giorno vorrebbe indossare la maglia del Barcellona, già vestita dal papà, non deve aver fatto piacere al talento sbocciato nelle giovanili dei Lancieri di Amsterdam. Né devono esser state piacevoli le ironie sui social ad opera dei suoi ex tifosi dopo la tribuna del Bernabeu e i tanti interrogativi della stampa olandese sul suo impiego col contagocce nella sua nuova squadra in Italia.

Eppure Justin era arrivato con un sorriso stampato e con la determinazione e le movenze del predestinato. Qualche lampo nel pre-campionato, poi l'assist vincente per Dzeko nell'unico sprazzo di felicità della stagione, la vittoria dell'Olimpico di Torino contro i granata e l'impressione generalizzata che questa volta il giovane prospetto la società giallorossa l'aveva indovinato.

Ritenuto già pronto per il nostro campionato, Kluivert è stato fin da subito considerato un titolare (delle rotazioni), un giocatore da Serie A, a differenza di Coric o Zaniolo (l'azzurrino è in ascesa), che stanno avendo un percorso diverso. Anche per questo, da oggi, è il momento di riprendersi quel sorriso "bambino" e sfrontato che è finito negli smartphone dei molti tifosi che, confidando anche nel cognome d'arte che porta, l'hanno accolto a Fiumicino il giorno del suo arrivo.