È stata palese la delusione sul volto di Rick Karsdorp quando, nel corso della sfida di ritorno degli ottavi di Europa League, l'olandese ha steso Tete e rimediato l'ammonizione che lo ha costretto a saltare la partita di Amsterdam contro l'Ajax. Era in corso il 59' a Kiev e, con la Roma avanti 1-0, il terzino commetteva un fallo tutto sommato evitabile sul brasiliano: essendo diffidato, il giallo estratto dall'arbitro Mateu Lahoz gli ha impedito di tornare in patria per sfida i rivali di sempre. Sì, perché per chiunque sia cresciuto calcisticamente nel Feyenoord, la sfida con i Lancieri non può non avere un sapore speciale. Biancorossi di Amsterdam e biancorossi di Rotterdam: da sempre, una sfida sentita come un derby, per una rivalità che spesso ha superato il rettangolo verde, dando vita a scontri anche violentissimi tra le due tifoserie. E per Karsdorp, entrato nel vivaio del Feyenoord ad appena nove anni, l'Ajax è un po' come la Juventus per chi ha passato oltre dieci anni al Milan, all'Inter o alla Roma stessa. È la sfida al potere, all'establishment a chi da sempre fa incetta di trofei in patria e - di tanto in tanto - anche in ambito internazionale. Per tutti questi motivi, Rick non vede l'ora di scendere in campo tra due giorni.

Verso la cinquantesima

Ha avuto modo di riposarsi domenica, giocando soltanto il quarto d'ora finale contro il Bologna: aveva bisogno di tirare un po' il fiato, anche perché la stagione con tanti impegni ravvicinati lo ha costretto spesso a fare gli straordinari. All'occorrenza, il numero 2 si è adattato anche a fare il terzo centrale, vista l'ormai perenne emergenza difensiva con cui Paulo Fonseca sta facendo i conti da qualche mese. Lui ha interpretato bene il ruolo, mettendosi a completa disposizione di tecnico e squadra, ma ovviamente quello di esterno destro è il suo ruolo naturale, quello in cui riesce a esprimersi al meglio. In questa stagione già cinque assist (tra i terzini di Serie A ha fatto meglio soltanto Cuadrado), oltre alla gioia del primo gol in maglia giallorossa. Da possibile partente la scorsa estate (su di lui c'era anche l'Atalanta, che alla fine ha optato per Depaoli), Karsdorp si è ritrovato ad essere una pedina fondamentale nello scacchiere della Roma. Corsa, forza fisica, cross e ripiegamenti difensivi: finalmente i tifosi giallorossi hanno potuto apprezzare le doti che avevano spinto il club ad acquistarlo nell'estate del 2017. In stagione ha già totalizzato trentaquattro presenze (nei due anni precedenti, causa infortuni, erano state quindici in tutto) e poche settimane fa ha firmato il rinnovo contrattuale fino al 2025.
Giovedì sera, contro i rivali di sempre, riprenderà il suo posto sulla corsia destra, pronto a tagliare il traguardo delle cinquanta partite con la maglia giallorossa: la speranza (sua e di tutti i romanisti) è che possa festeggiarle nella maniera più dolce possibile. L'ostacolo è ostico, nonostante la vittoria dell'andata, ma per Rick ritrovarsi di fronte le maglie biancorosse dell'Ajax è di per sé uno stimolo più che sufficiente.