Può un fallo da ammonizione (che peraltro, sommato alla diffida, ti farà saltare la prossima gara di campionato) essere la cosa più importante di una partita, valutata comunque in modo positivo? È successo a Lorenzo Pellegrini, che domenica contro il Bologna ha preso il posto di Carles Perez al 31' della ripresa, piazzandosi sulla trequarti e non in mediana come nelle ultime uscite, e sette minuti dopo il suo ingresso in campo si è trovato a stendere il compagno d'azzurro Soriano, che stava puntando la porta di Mirante. Un giallo benedetto, l'unico veramente utile dei tre presi da calciatori della Roma domenica (gli altri due erano di Pedro, nel primo tempo, che forse ha rischiato anche il rosso, e di Villar), per difendere il gol trovato da Borja Mayoral in chiusura di primo tempo.

E subito dopo il giallo, con un gesto da capitano - proprio nel giorno in cui non aveva la fascia al braccio, visto che aveva iniziato la partita in panchina, lasciandolo all'amico e compagno di Nazionale Mancini - è andato a rimproverare Villar, che con una giocata troppo leziosa aveva perso palla, con la squadra sbilanciata in avanti, favorendo la ripartenza della squadra di Mihajlovic. Una sgridata che ha (piacevolmente) sorpreso quei tifosi che lo consideravano un giocatore bravo, tecnico ma con poco mordente, diventato capitano della Roma (dopo la discussione tra Fonseca e Dzeko del 19 gennaio, nella serata da incubo di Coppa Italia con lo Spezia) più perché romano, romanista e cresciuto nel settore giovanile della Roma, che per le doti di leadership.

Prima dell'ammonizione di domenica c'era stata la punizione di giovedì: gli stessi tifosi ipercritici di prima storcevano un po' la bocca nel vedergli calciare tutte le punizioni dirette in porta. Gli angoli erano roba sua, e avevano portato a vari gol, le punizioni-cross idem, gli mancava il gol su calcio piazzato: è arrivato ad Amsterdam, alla Johan Cruijff Arena, in una delle gare più importanti della stagione. E poco importa che il 21enne Scherpen, terzo portiere degli olandesi, promosso titolare per l'infortunio del 38enne Stekelenburg, sommato alla squalifica per doping del camerunese Onana, gli abbia dato una mano, con un intervento tutt'altro che impeccabile. E comunque Pellegrini ha messo il piede anche sul 2-1, battendo l'angolo (allontanato, ma non abbastanza, da un difensore) del gol di Ibanez. Ad Amsterdam, dove aveva vinto, sempre da capitano, in Youth League, eliminando l'Ajax con la Primavera. Era il 24 febbraio 2015: giovedì ci riproverà con la Roma dei grandi.