Supportate il soldato Bryan. Ne avrà bisogno. Come tutto il resto della squadra, d'altra parte. Ma a Cristante toccherà probabilmente disputare - in una fase delicatissima - entrambi i prossimi impegni, con Chievo in casa e Real Madrid in trasferta. Gare fondamentali: una per rimettersi in sesto in campionato dopo l'inizio deludente; l'altra per cominciare l'avventura europea con il piede giusto.

L'ex atalantino sarà chiamato agli straordinari da una serie di concause. La prima delle quali riguarda lo stop subìto lunedì scorso da Javier Pastore, che unito a una condizione di forma apparsa in troppi elementi ancora deficitaria, e al conseguente ritorno al 4-3-3 di stampo classico difranceschiano, pone Bryan in prima linea. Il fantasista argentino ha riportato un fastidio al gemello del polpaccio della gamba sinistra. I controlli effettuati a Villa Stuart hanno escluso lesioni preoccupanti, ma si tratta di una parte del corpo delicata, che già nell'arco della sua esperienza parigina ha creato noie al Flaco. Pastore sarà tenuto senz'altro a riposo per il lunch match contro i veronesi, salvo essere valutato giorno per giorno in vista della sfida del Bernabeu, che al momento non sembra a portata di recupero.

Sotto con Cristante allora, che per il momento ha giocato soltanto tre spezzoni di partita nelle prime tre giornate, subentrando nelle due trasferte con Torino e Milan senza demeritare, ma sfoderando una prestazione ben al di sotto delle aspettative quando è stato schierato dall'inizio, proprio nella gara contro la sua ex Atalanta. Lo sconcerto per quell'inquietante debutto casalingo ha riguardato tutta la squadra, come ha ammesso lo stesso allenatore giallorosso a fine match. Ma sotto processo oltre alla difesa sono finiti soprattutto Pellegrini e lo stesso Cristante: ovvero i due intermedi che avrebbero dovuto innescare il cambio di passo nella manovra della Roma, risultata al contrario lenta e monocorde.

Il momento negativo ha coinvolto entrambi, tanto da trasportarne la scia anche in Nazionale. Ma è anche vero che né con il club prima della sosta, né in maglia azzurra nell'ultima settimana, i compagni hanno brillato. Adesso è arrivato il momento di voltare pagina. La mezzala è un ruolo fondamentale per la buona riuscita dei movimenti pretesi da Di Francesco. Zaniolo non ha ancora disputato minuti in Serie A e Coric per il momento viene considerato un'alternativa per gli esterni offensivi. Bryan e Lorenzo rispondono invece fin da ora agli identikit richiesti dal tecnico.

Da oggi la pausa dedicata alle selezioni si chiude ufficialmente con gli ultimi rientri a Trigoria (Manolas e Dzeko). Ieri sono tornati gli italiani e tutti gli altri, compreso Schick. L'attaccante aveva accusato un affaticamento muscolare alla zona inguinale nel ritiro della sua Repubblica Ceca che lo ha costretto ad assistere alla sfida con la Russia dalla panchina. Ma le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni: un'altra buona notizia per il reparto d'attacco dopo il rientro in gruppo di Perotti.