Dopo quindici mesi, è tutto un altro Villar. Nel senso che se nel gennaio dello scorso anno, quando sbarcò a Trigoria dalla Segunda division spagnola (Elche), in molti si chiesero chi mai fosse questo centrocampista con la faccia da bravo ragazzo, sì under 21 iberico, ma di fatto sconosciuto, ora la situazione il ragazzo l'ha competamente ribaltata. Anche a casa sua. Nel gennaio dello scorso anno il Valencia poteva vantare un diritto di riacquisto del suo cartellino, ma si disinteressò della cosa, al punto che la Roma (leggasi Petrachi) ebbe la strada spianata per acquistare il cartellino di Gonzalo per una cifra di circa quattro milioni. Adesso in Spagna non passa giorno in cui il nome di Villar non compaia sui media come possibile obiettivo dell'Atletico Madrid, richiesto da Simeone per sistemare il suo centrocampo. Ma c'è anche dell'altro. Cioè non solo Atletico. Perché l'hombre vertical Luis Enrique, ct della Spagna, risulta che stia seguendolo sempre con maggiore interesse, al punto che gli addetti ai lavori spagnoli garantiscono che presto Gonzalo sarà convocato anche per la nazionale maggiore.
Merito suo. Merito della Roma che ha puntato sul ragazzo. Merito di Fonseca che dopo avergli garantito il necessario periodo di ambientamento nel nostro calcio, gli ha dato sempre maggiore fiducia, trasformandolo in un titolare in più della sua Roma. Come lo sarà domani sera ad Amsterdam, mediano in mezzo al campo in coppia con l'appena recuperato ma indispensabile Jordan Veretout. Per Villar sarà l'undicesima presenza in Europa. Ovvero le ha giocate tutte fin qui, nove con domani sera da titolare, in due occasioni è subentrato dalla panchina. Sommati questi numeri alle venticinque presenze in campionato (sedici nella formazione iniziale) e all'unico gettone in Coppa Italia, fanno trentasei presenze (venticinque da titolare) che ne fanno uno dei giocatori a cui Fonseca non ha mai fatto mancare la sua fiducia. Ben ripagata, c'è da dire. Perchè il ventitreenne spagnolo, partita dopo partita, ha fatto vedere qualità importanti, personalità da regista, tecnica da centrocampista a tutto campo, senso tattico che magari ce l'avessero tutti nella rosa giallorossa. Un titolare in più, appunto.

Anche per questo, nel programma dei rinnovi di Tiago Pinto, ora Villar, dopo i brindisi per quelli di Ibanez e Karsdorp, è in cima alla lista delle priorità. C'è grande considerazione all'interno della Roma nei confronti dello spagnolo. Compresa la proprietà che quando ha fatto filtrare l'intenzione di non privarsi dei suoi giocatori migliori, tra questi ha incluso pure Villar. Al momento risulta che tra Tiago Pinto e il procuratore del centrocampista, Luis Gomez, ci sia stato solamente un contatto, avendo come scopo soprattutto quello di conoscersi. Ma crediamo di non sbagliare, dicendo che presto ci sarà un secondo incontro con l'obiettivo di approfondire la questione. Non tanto per un prolungamento fino al 2025 (ora è in scadenza 2024), ma soprattutto perta un adeguamento economico. Necessario perché Villar quando firmò il suo contratto lo fece accontentandosi, si fa per dire, di un ingaggio annuale da quattrocentocinquantamila euro netti più piccoli bonus. In pratica, oggi come oggi, Villar è il giocatore della rosa che guadagna di meno. Del resto, all'epoca del suo trasferimento, era un ragazzo che arrivava dalla serie B spagnola, guadagnava meno della metà di quello che gli garantì la Roma, doveva dimostrare, di fatto, di meritarsi una considerazione e quindi uno stipendio maggiore. C'è riuscito. E allora, anche per ridimensionare le sirene dell'Atletico, la Roma dovrà garantire al ragazzo un nuovo contratto, perlomeno raddoppiando lo stipendio, diciamo un milione, un milone e duecentomila euro netti, in pratica più o meno gli stessi numeri che sono stati garantiti a Ibanez. Che, come Villar, è arrivato a Trigoria da panchinaro per poi trasformarsi in un titolare. Per quello che sappiamo, non dovrebbero esserci troppi problemi a trovare il nuovo accordo, considerando anche la volontà del giocatore che non ha mai fatto mistero di trovarsi bene in giallorosso e di essere grato alla Roma per avergli dato la fiducia che cercava per mettersi in mostra.
La vera problematica che si può ipotizzare, potrebbe essere proprio l'Atletico Madrid (o chissà chi altro, visto che Villar si è fatto un nome anche in Europa) che, puntando su un'offerta ancora più ricca, proverebbe a ingolosire il ragazzo per convincerlo a tornare in Spagna. Cosa che per carità potrebbe pure succedere, ma in questa vicenda, con un'attuale scadenza nel 2024, è la Roma ad avere il pallino in mano. E visto che i Friedkin non vogliono privarsi dei giovani migliori, c'è da credere che alla fine Villar rinnoverà con la Roma.