Federico Fazio. Juan Jesus. Davide Santon. E, udite udite, pure Javier Pastore. Il quartetto in stagione ha messo insieme 1297', coppe comprese. L'esterno quattro presenze e 249'. Il centrale difensivo argentino otto per 523' complessivi. Il centrale brasiliano (negativo al Covid solo pochi giorni fa) appena due minuti in più di Fazio con dieci gettoni. Il fantasista sudamericano zero su tutta la linea come forse non c'era neppure bisogno di sottolineare.

Bene, anzi male. Perché c'è la concreta possibilità che Fonseca, domani, contro il Sassuolo, sia costretto a mandarli tutti e quattro in campo. Magari solo uno dall'inizio (Fazio), gli altri tre a partita in corso. E questo non perché il tecnico portoghese li abbia visti così bene in allenamento da non poter fare a meno di farli giocare, ma perché l'infermeria continua a presentare il cartello del tutto esaurito e in più ci sono Villar e Ibanez che sono squalificati. Non ci vuole Einstein per capire come non sia il massimo per una sfida contro il Sassuolo (anche De Zerbi dovrà fare i conti con parecchie assenze) che bisognerà soltanto vincere per non spezzare il sottile filo (in campionato) che può portare a quel quarto posto che vuole dire qualificazione alla prossima Champions League. Ma, soprattutto, c'è anche da fare la considerazione che, giovedì della prossima settimana, la Roma giocherà la partita d'andata (ad Amsterdam) dei quarti di finale di Europa League contro i campioni d'Olanda dell'Ajax. E, quindi, qualche conto sull'utilizzo dei giocatori Fonseca dovrà pur farlo.

All'appello del tecnico continuano a non rispondere in molti. Prendiamo i difensori centrali. Dei cinque titolari (con Cristante), Smalling continua a svolgere lavoro differenziato, Kumbulla è tornato dalla nazionale albanese con un menisco scricchiolante e dovrà stare fermo per una mesata, Ibanez deve scontare un turno di squalifica, Cristante è alle prese con un problema al pube che anche ieri lo ha costretto a terapie e lavoro personalizzato. In sostanza, oggi come oggi, Fonseca ha a disposizione soltanto Mancini (Covid permettendo, vedere pezzo nella pagina a fianco), più i redidivi Fazio e Juan Jesus.
Le cose non stanno meglio neppure in mezzo al campo. Dove Villar è squalificato e Veretout non è ancora del tutto fuori dal serio problema muscolare che ha avuto nella partita contro la Fiorentina. All'appello rispondono presenti soltanto Diawara e Pellegrini. In pratica inizialmente scelte obbligate per Fonseca che, magari, nel corso dei novanta minuti contro il Sassuolo, potrebbe decidere di farci rivedere Pastore in mezzo al campo. Opportunità che il tecnico potrebbe scegliere anche per il reparto offensivo. Dove, a parte Zaniolo che tra un paio di settimane dovrebbe tornare a disposizione, manca (e quanto manca) soltanto Mkhitaryan. E, quindi, un minimo di scelta il portoghese potrebbe pure averla.

Ma detto tutto questo, c'è qualche speranza che almeno uno, meglio due, degli infortunati possa rispondere presente, pure part-time, per la sfida contro il Sassuolo? Se si fa questa domanda a qualcuno che lavora all'interno di Trigoria, la risposta è un silenzio che è tutto un programma. C'è la privacy, dicono giustamente, noi non possiamo dire niente di più di quello che mettiamo nero su bianco sul report quotidiano che viene diffuso per la stampa. E allora vai di confidenze. Che a noi hanno detto che per l'armeno ci sono zero possibilità che faccia parte della lista dei convocati, anzi che c'è il rischio che possa non esserci fino alla sfida di ritorno contro l'Ajax. Che Smalling è molto più no che sì. Che una piccola speranza per Cristante ci sarebbe, ma che si dovrà valutare con grande attenzione visto che il fastidio al pube potrebbe materializzare lo spauracchio della pubalgia. E che una minima speranza almeno di essere tra i convocati ci sarebbe per Veretout, pur nella consapevolezza che il francese sarà fondamentale recuperarlo per i primi novanta minuti contro i lancieri. La situazione è questa. Ma a voi non farebbe piacere rivedere in campo Pastore? Beep beep beep.