Sugli sponsor decideranno, come detto, i Friedkin. Così come per l'allenatore. Partendo dal fatto che Paulo Fonseca è il tecnico e che in caso di qualificazione alla prossima Champions, che potrebbe arrivare anche vincendo l'Europa League cosa che cambierebbe e di parecchio le carte in tavola (e pure il nostro tasso etilico), il suo contratto prevede un automatico prolungamento per un anno. Tutto vero, così come che la questione tecnico nella Roma sia ancora da definire. Non è un mistero che con Allegri, qualche mese fa, un contatto ci sia stato. Con il tecnico toscano che non ha chiuso la porta, dicendo che la Roma è già buona così come, chiedendo l'acquisto di un paio di giocatori importanti per poter essere competitivi ai massimi livelli. Da quel contatto, però è calato il silenzio. Ribadendo che Fonseca è l'allenatore della Roma, c'è da osservare come negli ultimi giorni si siano infittite e di parecchio le voci che vorrebbero Maurizio Sarri in risalita come possibile tecnico della prima, reale, Roma dei Friedkin. La cosa è figlia legittima del fatto che l'ex allenatore di Napoli, Chelsea e Juventus, avrebbe detto definitivamente no alle nuove avance della società di De Laurentiis. E quindi dove andrebbe? La Juventus ci sentiamo di escluderla, Milan e Inter non sembrano intenzionate a cambiare tecnico, per Sarri che non vorrebbe tornare all'estero, la Roma sarebbe scelta assai gradita. Ma per il momento sono tutte chiacchiere che contano poco. Tanto decidono i Friedkin.