Destinazione San Siro. Steven Nzonzi punta la data del 31 agosto per il suo esordio in giallorosso. Quel giorno la Roma sarà di scena a Milano contro i rossoneri. Prima, l'impegno casalingo con l'Atalanta, in programma lunedì prossimo, gara che però sembra ancora troppo vicina nel tempo per poter permettere all'ultimo colpo del mercato estivo di poter esordire. Quantomeno dal primo minuto. Il francese ex Siviglia potrebbe però finire nella lista dei convocati che diramerà Di Francesco nell'insolita domenica di vigilia di campionato. Nessun allarmismo, sia chiaro. Semplicemente un ritardo di condizione per il centrocampista. Peraltro fisiologico, visti i tempi di un'estate che è stata tanto movimentata per quanto riguarda la trattativa che lo ha portato nella Capitale, quanto blanda nel post-Mondiale. Il neocampione del mondo, avendo chiuso la rassegna con il trionfo nell'ultimo atto, ha goduto di ferie differite rispetto a tutti gli altri compagni.

Lo stesso ritorno a Siviglia lo ha riportato in campo al piccolo trotto. La richiesta di cessione al club andaluso - accolta senza grandi sorprese dai dirigenti - ha di fatto azzerato la necessità di alzare i ritmi nelle ultime settimane spagnole del giocatore. Tanto da non essere utilizzato né in occasione del turno preliminare di Europa League, né durante la Supercoppa persa contro il Barcellona. Troppo alto il rischio di compromettere una cessione che è poi arrivata soltanto qualche ora dopo. Fatto sta che Nzonzi si è rimesso seriamente al lavoro soltanto dal giorno successivo al suo arrivo nella Capitale, ovvero a Ferragosto. Il match di Torino sarebbe arrivato a quattro giorni di distanza, un lasso temporale decisamente breve per rientrare nella distinta da consegnare all'arbitro. Indicative in questo senso le parole del tecnico giallorosso alla vigilia della gara: «Nzonzi si è allenato una volta, ha bisogno di rimettersi in condizione. È un campione del mondo e giustamente ha festeggiato la vittoria del Mondiale». Nella sua prima settimana da romanista, l'ultimo acquisto di Monchi ha incrementato i carichi atletici per recuperare la forma fisica, pur allenandosi sempre a parte rispetto ai compagni.

Finalmente in gruppo

Da ieri la svolta. Steven è rientrato in gruppo a tutti gli effetti. Anche se nel suo caso si tratta più di un inedito assoluto in giallorosso. Il francese ha svolto tutta la seduta con gli altri, divisa fra palestra e campo, dove lo staff tecnico ha predisposto lavoro tecnico-tattico e partitella per tutti i calciatori non impiegati nella sfida di domenica scorsa contro i granata, mentre chi ha giocato ha effettuato il consueto scarico post-partita. Il ritorno all'allenamento di gruppo fa procedere Nzonzi a passi spediti verso quello in un impegno agonistico vero e proprio. L'ex Siviglia può mirare alla panchina in vista del debutto casalingo della Roma con l'Atalanta. E chissà che non trovi spazio nel corso della gara. De Rossi ha mostrato alla prima di campionato di essere già in una buona condizione di forma. Di Francesco ha rivelato che nella sua idea di gioco due giocatori come il numero 16 e il francese possono anche coesistere. Ma in partenza il ruolo del Capitano è lo stesso in cui dovrebbe giostrare Nzonzi, che può quindi anche non forzare per rimettersi al passo con i compagni, avendo come obiettivo realistico l'esordio a San Siro. Che per uno con la sua esperienza non rappresenterà uno stadio in cui far tremare le gambe.