Per uno Nzonzi che si avvicina al debutto in maglia giallorossa, c'è un Perotti ancora lontano dalla forma migliore. L'argentino è sempre alle prese con il colpo alla caviglia rimediato qualche giorno fa e che non gli ha consentito di rientrare fra i convocati per la gara contro il Torino. Non poteva che essere un venerdì 17 il giorno sfortunato di Diego. Poco dopo il giocatore è stato fermato in via precauzionale, tanto da far annunciare a Di Francesco in conferenza che l'esterno non avrebbe preso parte alla spedizione giallorossa in Piemonte. Da allora, soltanto allenamenti differenziati per lui, anche questa mattina, in condizioni che appaiono non preoccupanti, ma che al momento lo pongono difficilmente in campo nella sfida con l'Atalanta.

È vero che mancano ancora diversi giorni, trattandosi di un monday night, ma la caviglia è un punto delicato e nessuno vuole rischiare. Molto più probabile che il "Monito" cominci la gara dalla panchina. Anche perché nel suo ruolo sono in tanti a scalpitare, a cominciare da quel Justin Kluivert che con il suo ingresso nella parte finale del match ha impresso il marchio vincente. La grande concorrenza in attacco aveva portato qualcuno a ventilare anche una possibile cessione all'estero (il mercato è ancora aperto in Francia e in Spagna, ad esempio). Perotti era stato fra i nomi papabili in uscita, quando sembrava che la Roma cercasse un altro attaccante esterno, dopo la trattativa saltata last minute con Malcom, poi finito al Barcellona. In quel caso una rosa già extralarge sarebbe stata in sovrannumero anche in attacco. Reparto dove invece sono rimasti in sei, ovvero i due per ruolo richiesti fin dall'inizio del mercato da Di Francesco. Il tecnico peraltro ha rivelato che nelle sue intenzioni lo stesso Coric può giocare lì davanti. La coperta è su misura.