Lista dei convocati per Torino. Non c'è Nzonzi e la cosa ci può stare visto che è arrivato da pochi giorni e nelle gambe ha pochissimi allenamenti. Non c'è Perotti e la cosa la chiarisce Di Francesco spiegando come, nel lavoro del venerdì, si è procurato un problema alla caviglia. Non c'è Bianda e pure qui non è che ci sia da stupirsi più di tanto, il ragazzo ha diciotto anni ed esperienza zero di calcio a un certo livello, per lui c'è bisogno di tempo. E non c'è Maxime Gonalons. Il nome del francese non compare nel bollettino medico. Non sono segnalati dissapori interni tali da legittimare la sua esclusione dalla lista dei convocati. Perché allora, nella giornata in cui Nzonzi non potrà essere neppure l'alternativa a De Rossi, l'ex del Lione viene lasciato a casa nonostante continui a essere regolarmente a libro paga della Roma? La risposta può essere soltanto una.

Direzione Siviglia

Insomma, la sua cessione al Siviglia sembra ormai cosa fatta. Dopo una serie di ripetuti contatti tra l'entourage del giocatore e i dirigenti del club andaluso, andati in scena negli ultimi giorni del mercato ufficiale, le parti hanno continuato a parlare per cercare di trovare un punto d'incontro che possa stare bene a tutti. È stato trovato. Sfruttando, è bene ricordarlo, il fatto che è vero che il nostro mercato è chiuso, ma solo in entrata. In uscita, con i mercati che sono tuttora aperti (Spagna, Francia, Germania) si possono fare tutte le operazioni che una società ritenga opportune. E la Roma, come si è capito da un pezzo, ben prima che Nzonzi arrivasse, ha scelto di poter fare a meno del giocatore arrivato appena un anno fa da Lione, peraltro con l'etichetta di un affare (cosa che ci stava tutta all'epoca) visto che il cartellino fu pagato appena cinque milioni di euro (più tre milioni e duecentomila di commissioni). Quando si parla di una trattativa di mercato, si dice sempre che serve il sì delle tre parti in causa, cioè quelli dei due club e il giocatore in questione. Due di questi sì già c'erano da qualche giorno, Roma e Siviglia avevano già un accordo per il trasferimento in prestito (forse anche prestito con diritto di riscatto) del francese. Mancava quello di Gonalons. Il suo procuratore, Frederic Guerra, ha trattato col Siviglia dettagli economici che alla fine non sono stati un ostacolo insormontabile. Gonalons alla Roma ha un ingaggio da due milioni e duecentomila euro, ma da questa cifra vanno depennati i due dodicesimi, cioè gli stipendi di luglio e agosto (circa trecentosettantamila euro). Così ieri, in serata, è arrivata la fumata bianca che ha fatto tana libera tutti.

Zaniolo e Coric restano

Con l'uscita di Gonalons, l'affollamento a centrocampo scenderebbe a otto unità (più volendo Florenzi), numero comunque elevato considerando che nel modulo di Di Francesco ne giocheranno tre a partita. Numero, però, che dovrebbe rimanere tale perché i possibili indiziati ad andare a giocare da qualche altra parte con l'obiettivo di fare esperienza, cioè i giovani Zaniolo e Coric, hanno entrambi manifestato, attraverso i rispettivi procuratori, la volontà di rimanere a Trigoria, poi, magari, a gennaio si vedrà. Oltretutto pure per loro sarebbe possibile un trasferimento (in prestito) solo all'estero, cosa che non convince nessuno a Trigoria, figuratevi i due giocatori.