Domanda: chi sarà il centravanti della Roma nella prossima stagione? Anzi, quali saranno i centravanti? A qualcuno la domanda potrà sembrare prematura, capiamo benissimo il
dubbio. Ma chi ha un minimo di frequentazione con le dinamiche del mercato, sa benissimo come le operazioni di acquisti e cessioni, soprattutto quelle più importanti, prendano forma e si concretizzino mesi prima del via ufficiale delle contrattazioni. Se non si comincia a lavorare prima, si rischia di arrivare sempre secondi. Dunque, quali saranno i centravanti della prossima Roma? Partiamo da chi già c'è: Edin Dzeko e Borja Mayoral. Il bosniaco ha un altro anno di contratto alla modica cifra di sette milioni e mezzo netti di stipendio che, al lordo, diventano oltre quattordici. Ha un'età, trentacinque, che può legittimare l'interesse a cercare il suo erede. Ma soprattutto negli ultimi sei mesi è stato al centro di un paio di crisi con Paulo Fonseca di cui si è detto di tutto e di più, avendo come conseguenza quella di aver perso la fascia di Capitano. A dar retta al suo contratto, non dovrebbero esserci dubbi sul fatto che Dzeko sia destinato a vivere la sua settima stagione con la Roma. Sulla carta, però, indipendentemente da un Fonseca ter o meno. Perché non è un mistero per nessuno che, negli ultimi anni, il bosniaco di fatto è stato ceduto quattro volte. Prima al Chelsea, ma non trovò l'accordo economico. La seconda all'Inter, su precisa richiesta di Conte, ma pure qui non si trovarono i numeri giusti per arrivare alla fumata bianca. La terza, l'estate scorsa, alla Juventus in uno scambio che avrebbe visto coinvolto anche il Napoli con Milik che si sarebbe dovuto vestire di giallorosso. La quarta è roba di poche settimane fa, quando all'apice della crisi con Fonseca, si provò a mettere in piedi uno scambio con l'Inter che sul piatto della trattativa era pronta a mettere Sanchez. Poi, per fortuna diciamo noi, la cosa non è andata in porto e in qualche modo si è ricucito, in parte, il rapporto tra Edin e il tecnico.

Ora che succederà la prossima estate? Un fatto è certo: il nuovo procuratore del bosniaco, Lucci, proverà a trasferire il suo assistito, ma riuscirci non sarà semplice visti i costi anche del solo stipendio. Situazione Borja Maioral. Nell'accordo con il Real Madrid per un prestito biennale dello spagnolo, è prevista un'opzione di acquisto fissata a quindici milioni dopo il primo anno, a venti al termine della seconda stagione. Mayoral nei suoi primi sei mesi in giallorosso, ha convinto più di quanto ci si aspettasse, ha una media gol importante, media che se dovesse essere confermata anche da qui al termine di campionato ed Europa League (dove si firma?), potrebbe convincere la società giallorossa a riscattare subito il giocatore. Soprattutto, aggiungiamo noi, se Dzeko dovesse salutare Trigoria. In questo caso, però, chi al posto del bosniaco? Non abbiamo il dono della telapatia, quindi non riusciamo a spiare i pensieri di Tiago Pinto, ma possiamo dire con più che ragionevole certezza, che un nome ai primissimi posti della lista offensiva del dirigente portoghese, è quello di Dusan Vlahovic. Tra le parti, ossia Roma ed entourage stretto del centravanti serbo, con altrettanta certezza possiamo dire che ci sono stati già due incontri. Il primo l'estate scorsa, il secondo pochi giorni fa, a Trigoria, con Pinto che si è visto con il socio italiano di Darko Kristic, procuratore di Vlahovic. Il socio di Kristic ha spiegato come il ventunenne serbo è pronto a lasciare Firenze perché ha l'ambizione di giocare in un club impegnato anche nelle coppe europee. Tiago Pinto ha ascoltato con attenzione, ha ribadito la sua stima nei confronti del centravanti che considera uno dei migliori prospetti nel ruolo, ma che al momento non sa ancora che tipo di budget avrà a disposizione la prossima estate (il tot molto dipenderà dalle cessioni che saranno fatte a partire dai giocatori che ora sono in prestito) e che, quindi, se ne dovrà riparlare tra fine marzo e inizio aprile.

C'è dell'altro da dire a proposito di Vlahovic. Ovvero che il Milan ha già avuto un incontro con la dirigenza della Fiorentina spiegando come il club rossonero abbia individuato in Vlahovic il giocatore giusto per raccogliere almeno in parte l'eredità di Ibrahimovic. E anche, se non soprattutto, che il ragazzo ha un contratto con la Fiorentina fino al giugno del duemilaventitrè. Il club viola, a fronte di uno stipendio intorno ai settecentomila euro netti, ha proposto al ragazzo un prolungamento e un adeguamento, ma difronte alla richiesta di due milioni e mezzo a stagione, Commisso avrebbe frenato. Le parti, peraltro, da quello che ci risulta, non si sarebbero lasciate bene, anzi avrebbero proprio litigato di brutto, con Kristic ora intenzionato a portare via il suo assistito da Firenze. È su questa crisi tra le parti che, nel caso, la Roma deciderà di inserirsi potendo contare sul massimo gradimento del serbo.