«Siamo troppi». Parole del señor Monchi. Che vanno in contrasto con le manovre in entrata che pure la Roma sta provando a fare, in particolare per quel che riguarda un nuovo centrocampista. E pure un esterno alto offensivo, anche se questa opportunità, per usare un termine caro al direttore sportivo della Roma, sembra sfumare con il passare dei giorni e le smentite ai nuovi nomi per il ruolo: ieri è stata la volta dello spagnolo Mata del Manchester United (ha un altro anno di contratto a dieci milioni).

Aspettando N'Zonzi

Partiamo dal francese che, fino a prova contraria, rimane il primo obiettivo per completare e migliorare il reparto di centrocampo a disposizione di Di Francesco. Non ci sono novità sostanziali, ma il tempo passa e il giocatore è ancora a libro paga del Siviglia. Dove ieri, nel pomeriggio, N'Zonzi è regolarmente sbarcato per rispondere, questa mattina, alla convocazione del club andaluso, tutto testimoniato da una foto postata sul suo profilo Instagram. In mattinata le visite mediche e poi si metterà a disposizione della squadra con cui gioca dal 2015. Per la Roma non può che essere una buona notizia per una serie di motivi: non c'è nessun ammutinamento da parte del francese, non dovrebbe essere prevista una sua ripartenza a breve giro di posta. Dove il breve è riferito alla chiusura del mercato inglese che si chiuderà domani alle ore diciotto italiane. Perché, come ripetiamo da giorni, se la Premier si chiude senza N'Zonzi (lo vogliono Arsenal ed Everton), il desiderio di Monchi di riaverlo alla Roma diventerebbe più possibile. L'alternativa continua a essere il maliano del Salisburgo Samassekou per il quale, oltretutto, pare che il club austriaco chieda una cifra superiore ai venti milioni. Un altro nome che sta circolando come possibile obiettivo giallorosso è quello del nigeriano Victor Wanyama, ventissette anni, cartellino di proprietà del Tottenham, un contratto in scadenza nel giugno del 2021,
una valutazione intorno ai venticinque milioni. Al momento, però, nessuna conferma.