"La Roma è un grande passo in avanti per la mia carriera ma non ho paura di raccogliere l'eredità di Alisson", non vede l'ora di iniziare Robin Olsen nuovo portiere della Roma. Arriva dal Copenaghen ed è l'ultimo acquisto in ordine di tempo del club giallorosso. Il gigante svedese è stato protagonista del format "One to One" di Roma Tv. Ecco le sue dichiarazioni:

La Roma è conosciuta in Svezia come un grande club. Ci sono molti tifosi nel paese, seguiamo molto la Serie A ed esiste un forte interesse per la Roma e per il calcio italiano. È fantastico giocare con la Nazionale, sono state partite importanti per noi contro l'Italia. Abbiamo giocato una grande partita ma adesso sono qui per rappresentare la Roma e sono molto onorato.

La trattativa con la Roma...
Avevo sentito qualcosa già prima del mondiale ma in quel momento ero concentrato solo su quello. Venivo da un infortunio ma io volevo fare bene durante la coppa del mondo, dopo ho ripreso il discorso con il mio agente. Ero molto felice dell'interesse della Roma e alla fine è andata così. Ho grande fiducia in me stesso ma so bene cosa ha fatto Alisson qui a Roma, è normale che la gente si chiede cosa sarò in grado di fare. Io sono un ottimista, devo lavorare bene in allenamento e confermare le mie qualità.

Quali differenze di allenamento ci sono? I primi giorni con Savorani ti fanno rimpiangere la scelta di fare il portiere?
No, assolutamente. Non mi sono mai pentito di essere diventato un portiere. Sono due scuole diverse ma sono felice di avere Savorani come preparatore e sono sicuro che mi aiuterà a crescere come portiere. La scelta di fare il portiere può sembrare folle, il mio lavoro è fermare il pallone con qualsiasi parte del mio corpo. Sono una persona molto calma e serena fuori dal campo, mentre in campo urlo e mi faccio sentire perché serve questo quando giochi ad alti livelli. Do sempre in massino sia in partita che in allenamento, è il mio punto di forza.

In questi primi giorni di Roma che impressioni hai avuto?
Ottime sensazioni fin dalla prima partitella. Abbiamo grandi giocatori in ogni posizione, è un grande passo in avanti per me. È un piacere vedere questi campioni come trattano la palla ed è un piacere giocare con loro.

Sei più ansioso di giocare in Serie A o in Champions League?
Sarò sincero, non vedo l'ora di giocare entrambe le competizioni. Ho già giocato due volte in Champions e non vedo l'ora di misurarmi con il campionato italiano e la Serie A.