Habemus pure il nuovo Direttore Marketing. Sapevamo che era straniero con passaporto olandese. Ora abbiamo anche nome e cognome. Si tratta dell'orange (sarà contento Karsdorp), Max Van Den Doel, per tutti Max, pure per i titolisti dei giornali altrimenti la titolazione si complicherebbe. Insomma alla Roma un Max è arrivato. Sul bigliettino da visita scriverà Chief Marketing Officer, per noi che amiamo la nostra lingua, Direttore marketing.

La sua scelta è stata determinata soprattutto da un curriculum prestigoso. Curriculum in cui spicca un marchio di primissimo livello: Adidas. Il nuovo dirigente olandese, che è già operativo e che ieri ha salutato con parole di grande affetto il marchio tedesco, è stato per cinque anni della divisione «Football & Olympic Sports» di Adidas con sede a Shangai (magari porterà qualche sponsor con gli occhi a mandorla). Si tenga presente che, se non altro per i numeri, solo la Cina ha una popolazione di circa un miliardo e mezzo di persone, il mercato orientale è quello che un po' tutti considerano il più importante. Inoltre, sempre per Adidas, ha guidato il Global Sports Marketing Team Sports International. In questo ruolo ha lavorato a stretto contatto con le migliori aziende sportive del mondo con l'obiettivo di svilupparne il marchio (quelli bravi dicono brand, noi preferiamo sempre l'italiano). Da questo si può dedurre come la Roma abbia scelto un dirigente con un alto profilo internazionale avendo come obiettivo quello della sempre maggiore internalizzazione del suo brand (scusate, marchio).