Meno quindici. Meno tredici. Meno cinque. Non è un conto alla rovescia figlio di qualche bicchiere di vino troppo. Nel senso che il primo meno è il numero di giorni che manca all'esordio ufficiale della Roma in campionato, trasferta sul campo del Torino. Il secondo meno è relativo alla chiusura del nostro mercato. Il terzo a quella del ricco market inglese, ben sapendo che quando si muove un club di quelle parti, con tutte le sterline che circolano tra Londra e dintorni, diventa complesso prendere un giocatore che vorresti acquistare, o trattenerne un altro che non vorresti veder andare via. Alla Roma, in questo senso, non resta che attendere. Sta cercando un centrocampista e il preferito, nonostante le ultime parole del ds Monchi, continua a essere N'Zonzi.

L'identikit

La Roma che tipo di centrocampista vuole? Un indizio, qualche settimana fa, ce lo diede un dirigente della Roma durante una di quelle classiche chiacchierate informali. «Ci manca ancora qualcosa davanti alla difesa» ci disse, aggiungendo pure che l'età di De Rossi obbliga a una gestione intelligente del Capitano. Il secondo indizio è arrivato quando, un altro dirigente romanista, ci ha spiegato che stanno cercando «chili e centimetri da mettere davanti alla difesa». Adesso non sappiamo voi, ma sommando i due indizi, l'identikit è perfetto se adattato a N'Zonzi. Magari non sarà l'unico, ma il centrocampista del Siviglia risponde alla perfezione a tutti questi requisiti. E allora le ultime parole di Monchi (che riparlerà oggi) a proposito delle difficoltà ad acquistare il francese, come vanno interpretate? Come sincere, sicuramente, perché ci sono parecchie difficoltà per acquistarlo, ma Monchi sul mercato da sempre è abituato ad affrontarle con l'obiettivo di superarle. C'è il problema dell'ingaggio chiesto dal giocatore che avrebbe chiesto quattro milioni e mezzo netti a stagione per quattro anni, una cifra che a Trigoria non sono intenzionati a garantirgli. C'è la clausola da trentacinque milioni che il Siviglia vuole sia onorata, anche se più di qualcuno garantisce che quella cifra sia trattabile, non troppo, ma trattabile. In questo senso la Roma al club andaluso avrebbe già offerto venticinque milioni che non sono poi così lontani da quei trenta intorno ai quali si potrebbe chiudere. Così come i tre milioni più bonus che la Roma avrebbe offerto al giocatore, potrebbero essere sufficienti a convincere il francese. Ma solo dopo che si chiuderà il mercato inglese.

Il rischio Arsenal

I gunners sono interessati a N'Zonzi. Hanno cinque giorni per acquistarlo. Ma prima di presentarsi al Siviglia, devono cedere un centrocampista in rosa. A Londra si fa il nome di Ramsey, che ha chiesto di andare via, ma pare ci siano parecchie difficoltà a piazzarlo soprattutto per una questione di stipendio da top club. Se Ramsey rimarrà a Londra, N'Zonzi sarà più vicino alla Roma. In caso contrario, Monchi acquisterà un altro centrocampista perché è lì, in mezzo al campo, che a Trigoria pensano ci sia la priorità per migliorare e completare la squadra. Visto l'identikit, l'idea nuova porta allo svizzero Granit Xhaka (di origini albanesi, lo abbiamo visto al Mondiale), che gioca proprio nell'Arsenal. Mentre uno come Barella, costo del cartellino a parte, è da escludere. Così come il messicano Herrera per il quale tempo fa Monchi fece un'offerta di dieci milioni, trenta in meno rispetto alla clausola che ha il Porto. Il giocatore per ora dice di avere la testa solo alla sua attuale squadra. Potrebbe restare aperta la pista Ndombele del Lione ma chiedono (per ora) 50 milioni. Il tutto peraltro è legato anche all'uscita di Gonalons. Richiesto in Premier, altro motivo per tenere a mente la data di chiusura inglese. Anche il West Ham vorrebbe il francese. Che, però, nicchia.