Finito il girone di andata, è tempo di bilanci. Ed esaminando i numeri viene fuori che il giocatore più utilizzato dalla Roma in campionato è uno che veniva considerato bravo quanto fragile, Henrikh Mkhitaryan, 18 presenze in 19 giornate (unica assenza proprio sabato scorso con lo Spezia), con due sole sostituzioni ricevute, 1.575' giocati e 8 gol segnati. Il dato curioso è che, allargando il campione alle 26 gare ufficiali di quest'anno (19 in campionato, una in Coppa Italia, 6 in Europa League) è sempre lui il più utilizzato, con tutto che il girone di Coppa di quest'anno era più che abbordabile, e permetteva ampie rotazioni, in una porzione di campo in cui la Roma ha inserito anche un giocatore del calibro di Pedro.

Analizzando il minutaggio del periodo analogo della scorsa stagione (il confronto è statisticamente affidabile, perché la prima gara di Coppa Italia fu giocata dopo l'ultima di andata, il 15 gennaio, anche allora con il mercato aperto) il georgiano ha aumentato del 231% i minuti giocati, e di una percentuale praticamente identica (233%) i gol in gare ufficiali, da 3 a 10. Non si può fare un confronto con Ibanez, che il girone di andata 2019-20 lo vide dalla panchina dell'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo, senza mai alzarsi per entrare, ma è il secondo giocatore per minuti giocati quest'anno, un soffio dietro Mkhitaryan (1.572' contro 1.575'), e davanti a Lorenzo Pellegrini (1.403'): entrambi hanno giocato 19 partite su 19 in campionato, ma il brasiliano è entrato una volta dalla panchina (27' al posto di Kumbulla in Roma-Cagliari), il romano tre (Parma, pure lui Cagliari e Crotone). Anche Pellegrini, che lo scorso anno dovette fare i conti con la frattura al quinto metatarso del piede destro, che gli fece saltare 9 partite, ha un bel trend di crescita: minuti giocati +26%, gol fatti +67% (da 2 a 5 in gare ufficiali, non pochi per un centrocampista: 4 in campionato e uno in Coppa Italia). Quarto giocatore per minuti giocati quest'anno, Leonardo Spinazzola, un altro considerato troppo fragile fisicamente (tanto che l'Inter, facendo un pessimo affare, giusto un anno fa fece saltare lo scambio già definito con Politano): 22 partite su 26, contro le 16 dello scorso anno, con un aumento del 71% dei minuti giocati.

L'aumento maggiore (302%) lo ha avuto Mirante, che lo scorso anno era riserva e ora titolare (almeno prima di farsi male), poi Mkhitaryan e Juan Jesus (162%), che però ha numeri molto bassi: lo scorso anno Fonseca lo schierò 4 volte (2 da titolare e 2 dalla panchina) nelle prime 6, ma dal 25 settembre al primo agosto non lo fece mai alzare dalla panchina, mentre quest'anno, visti anche i problemi fisici di Smalling (sole 11 presenze in campionato, -40% come minuti giocati) ha raccolto 9 apparizioni, giocando tutte e 6 le gare di Europa League. Dzeko ha giocato il 34% dei minuti in meno rispetto alla scorsa stagione, Santon il 56%, visti i continui infortuni, il calo maggiore (a parte Zaniolo e Pastore, che non hanno mai visto il campo) è il -69% di Diawara e Fazio (5 presenze in Europa League, neanche una in campionato).