Tutto sono meno che concluse le grandi manovre in società. Del resto ci sono due ruoli più uno scoperti. Bisogna trovare i successori di Leo Longo nel ruolo di Segretario Sportivo, Manolo Zubiria in quello di una sorta di Direttore Generale e (il più uno) Gianluca Gombar in quello di team manager dove è stato promosso, pro tempore, dalla Primavera, Valerio Cardini. La proprietà sta lavorando in particolare per i primi due ruoli. Dove si sta pensando a una sola figura. E quella figura, oggi come oggi, è rappresentata da Maurizio Lombardo, per dieci anni Segretario Generale alla Juventus con cui il trenta ottobre scorso ha rescisso consensualmente il contratto. Con Lombardo la settimana scorsa già c'è stato un prolungato contatto e per quello che si è venuto a sapere, il dirigente ha lasciato un'ottima impressione (del resto le sue referenze sono di prim'ordine). In questa settimana è previsto un nuovo contatto per definire la questione. Se ci sarà, come è molto probabile, la fumata bianca, Lombardo diventerà il nuovo Segretario giallorosso facente però funzione anche da Direttore Generale, raggrupando le mansioni che in precedenza sono state di Longo e Zubiria.
Non solo il Segretario. Nelle quotidiane riunioni che ci sono a Trigoria, la proprietà si è convinta a cercare una sorta di Club Manager. Una figura cioè che faccia da filtro tra squadra e proprietà (tipo Peruzzi alla Lazio). Si sta cercando, dunque, un personaggio con una storia romanista importante alle spalle, una riconoscibilità per la piazza, un'autorevolezza importante. Da escludere i nomi di Totti e De Rossi che peraltro hanno altre ambizioni: il Dieci ha una società di procure, il Sedici vuole fare l'allenatore.