Quella che sarà la trasferta più comoda della stagione 2018-19 ha creato qualche problema ai tifosi che volevano vedere all'opera dal vivo, prima della partenza per gli Stati Uniti, Kluivert e compagni: alle 19.20, quando le squadre erano in campo da pochi minuti, c'era ancora gente in fila, ai botteghini del nuovissimo stadio Benito Stirpe. E non erano solo ritardatari, ma gente che ha pagato il mix pericoloso di un caldissimo sabato della seconda metà di luglio, tra tifosi in trasferta, fanatici del week-end lungo al mare nelle spiagge del Lazio meridionale, e gente in partenza per le ferie. Le code cominciavano prima del casello di Roma Sud, ma anche dopo la situazione migliorava poco: dove confluiva il traffico da Roma e quello da Firenze e Bologna, le auto andavano a passo d'uomo. E ci si è messo pure l'inevitabile incidente a complicare le cose, tanto che anche il pullman della Roma ha dovuto cambiare l'itinerario previsto per non rimanere imbottigliato: missione compiuta a metà, tenendo conto che la squadra è arrivata allo stadio solamente un quarto d'ora prima del calcio d'inizio. Che è stato inevitabilmente posticipato, per aver il tempo per il riscaldamento: dieci minuti secondo i social, qualcuno in più in realtà, ma non si è lamentato nessuno, tenendo conto che molti tifosi avevano avuto lo stesso problema.

Un romanista in meno

C'erano diecimila persone nello stadio del club ciociaro, con seggiolini coloratissimi, le prime file attaccante al campo in assenza di pista d'atletica, e una struttura che ricorda quella dello Stadium di Torino, pure quello moderno e di proprietà privata e non pubblica. E la maggior parte - seimila - erano tifosi della Roma: alcuni in tribuna, la maggior parte nell'equivalente locale della Curva Sud, quella dietro la porta difesa nel primo tempo dall'ex portiere dell'Inter Primavera Di Gregorio. Fino a due giorni fa il portiere dell'Avellino era Luca Lezzerini, che ha fatto i primi anni di giovanili con la Lazio, Primavera ed esordio in A con la Fiorentina, ma è romano e romanista: due giorni fa ha firmato per il Venezia, che doveva sostituire l'ex Juve Audero, che giocherà in A con la Samp.

L'ultimo selfie

Il tecnico biancoverde Marcolini - che da queste parti è di casa, avendo giocato tre anni con il Sora prima della grande occasione in serie A con il Bari - ha ringraziato tante volte i suoi ragazzi per la disponibilità che gli hanno dato nell'andare avanti in una situazione così difficile, ma è chiaro che la grande fuga è solo all'inizio, ora che la CoViSoc ha bocciato la fidejussione e negato l'iscrizione in serie B. E così, nonostante le rassicurazioni d'obbligo del presidente Taccone, i tifosi dell'Avellino, temendo trasferte difficili sui campi della serie D campana, non sono voluti mancare all'ultima sfida di un certo livello. E i giocatori sono andati a salutarli all'intervallo, e a farsi un selfie a fine partita. «Non se vedemo più. Non se vedemo più. Se salutamo adesso...» hanno cantato i tifosi della Roma, indispettiti dal pareggio in pieno recupero, che dà fastidio anche quando non c'è nulla in palio. Ma è stata una parentesi di pochi secondi, in un pomeriggio di festa, in cui i romanisti si sono dedicati più che altro a provare i nuovi cori - è piaciuto un "Roma da capogiro", sulle note di "Ballo, ballo" di Raffaella Carrà - che verranno cantati nel corso della stagione. Sono stati distruibuti dei cartoncini con le parole, e il motivetto da seguire: States a parte, ancora non è chiaro se ci sarà un'ultima uscita prima dell'esordio A, meglio farsi trovare pronti.