Finisce il giallo, quello sulla sua destinazione, e resta soltanto il rosso. Quello che campeggia ad Anfield, dove Alisson difenderà la porta del Liverpool a partire da questa stagione. Il brasiliano è partito ieri pomeriggio da Ciampino alla volta dell'Inghilterra, dove entro il fine-settimana sosterrà le visite mediche e poi firmerà il contratto con la sua nuova squadra, che dovrebbe garantirgli un ingaggio da sei milioni circa l'anno, bonus compresi. Nelle casse della Roma, fra parte fissa e variabile, arriveranno circa 75 milioni. Cifra che farà diventare Alisson non soltanto il portiere più "caro" di tutti i tempi, ma anche la cessione più remunerativa della storia giallorossa.

L'accelerata decisiva è arrivata nella notte fra martedì e mercoledì, quando i Reds hanno deciso di andare incontro alle richieste di Trigoria e di incrementare la prima offerta recapitata a Monchi, che fino ad allora non arrivava ai settanta milioni fissati dalla dirigenza romanista come cifra minima per intavolare possibili trattative. Dunque il rilancio c'è stato: non quello del Chelsea - che pure era atteso e avrebbe inscenato un'autentica asta - ma quello dello stesso Liverpool, che ha deciso di bruciare sul tempo i rivali londinesi e assicurarsi uno dei migliori numero uno su piazza. I Blues hanno appena presentato il neo-tecnico Sarri e sono partiti in netto ritardo sul mercato. Dovendo ancora cedere Courtois, i tempi si sarebbero dilatati oltremisura per le esigenze della Roma.

Pur non fissando alcuna scadenza, Monchi aveva rivelato non più tardi della settimana scorsa che per andare in porto, la trattativa avrebbe dovuto necessariamente chiudersi entro breve. La squadra partirà domenica prossima alla volta degli Stati Uniti, dove resterà in tournée fino all'8 agosto. Come reduce dal Mondiale, Alisson ha diritto a un surplus di vacanze e sarebbe quindi tornato nel bel mezzo della lunga trasferta americana. Invece nelle ultime ore ha interrotto le sue, di ferie, quando gli è stato comunicato che il Liverpool era molto vicino a piegare la resistenza romanista.

Quel like del suo procuratore Ze Maria su un post pubblicato da una fan page dei Reds su Instagram - con metà maglia della Roma che si dissolveva nella seconda metà in quella della squadra inglese - ha rappresentato più di un'indicazione. Allo stesso tempo si sono dissolte anche le preferenze della famiglia verso un trasferimento nella capitale inglese più che nella città portuale del Merseyside. Così come la stessa soluzione madrilena - che sulle prime di questo mercato veniva indicata come la prediletta dal brasiliano, è rapidamente stata scalzata. Il Real aveva stanziato una cifra inferiore ai 40 milioni per lui.Evidentemente le argomentazioni del club di Klopp e Salah sono state le più convincenti. Per il giocatore come per il club, che pure per bocca del presidente Pallotta aveva più volte smentito l'ipotesi-cessione. Ma nel calcio si cambia idea spesso: le vie del mercato a volte velocizzano, altre regalano alternative irrinunciabili.

Finita la telenovela legata ad Alisson, la Roma stringerà per acquistare il suo sostituto. In corsa per il ruolo di primo portiere ci sono Areola e Olsen davanti a tutti. Ma non ci soltanto loro: dalla Spagna riecheggia il nome di Cilessen, che il Barcellona cederebbe proprio per prendere lo svedese che piace anche a Monchi. Dall'Olanda rilanciano con Zoet del Psv Eindhoven, voce che però non trova alcuna conferma da Trigoria.