Sarà New Balance il nuovo sponsor tecnico della Roma. Confermato. Perché i Friedkin non fanno mai nulla per caso. E parlano con l'eleganza del silenzio. L'ultima dimostrazione ce l'hanno data lunedì scorso. Quando Dan e Ryan sono sbarcati da un volo privato all'aeroporto di Ciampino di ritorno da Houston dove avevano trascorso le festività natalizie. Uscendo dal terminal dei voli privati, i proprietari della Roma hanno salutato i presenti per salire subito su un'auto che poi li avrebbe condotti nella loro residenza romana. Ma nonostante i pochi secondi necessari per uscire e salire, a nessuno è passata inosservata la felpa-giubbotto indossata da Friedkin junior. Soprattutto non è passata inosservata la griffe, cioè New Balance. Inevitabile pensare che fosse come uno specie di messaggio per far capire che la trattativa per il nuovo sponsor tecnico era stata definita. E così è. Perché ieri ne abbiamo avuto una sostanziale conferma: sarà New Balance l'erede della Nike con cui la Roma (Pallotta) qualche mese fa aveva deciso di rescindere più o meno consensualmente un contratto che doveva durare ancora qualche anno.

Nella ricerca di una conferma, abbiamo anche saputo che l'azienda statunitense qualche giorno fa, dopo una prima spedizione avvenuta nel settembre scorso, ha inviato a viale Tolstoj tre possibili maglie per la prossima stagione (ci hanno anche detto che sono bellissime, in particolare la terza maglia). C'è da ricordare che la trattativa con il nuovo sponsor tecnico, era stata avviata dall'ex presidente James Pallotta che conosceva il marchio da tempo visto che la sua sede principale è proprio a Boston dove è attiva, con crescente successo mondiale, da oltre centodieci anni. I termini dell'accordo tra le parti, per quello che ci risulta, prevedono un contratto triennale con opzione per una quarta stagione. I soldi? Una cifra tra i tre e i quattro milioni lordi a stagione. E per lordi intendiamo che dalla cifra bisognerà sottrarre il costo di tutto il materiale tecnico che sarà garantito alle squadre, allo staff, ai dirigenti (una cifra tra il milione e il milione e mezzo). Certo, non è una cifra importante, ma ci sono un paio di considerazioni da fare.

Intanto siamo ancora in piena pandemia, tutti i prezzi sono diminuiti, compresi quelli di sponsorizzazione. Ma soprattutto c'è da prendere in considerazione il fatto che la percentuale delle royalties che incasserà la Roma sul venduto, sarà notevolmente superiore al precedente accordo con la Nike (ora si parla di una percentuale intorno al quaranta percento). E' probabile che l'annuncio ufficiale possa esserci già nei prossimi giorni. La New Balance, dunque, ha superato la concorrenza di diversi altri marchi che erano in trattativa con la Roma. Lo ha fatto garantendo un prodotto di qualità, ma anche una produzione veloce. Nel senso che per produrre tutto il materiale tecnico che serve a una squadra, c'è bisogno di un tempo minimo non inferiore ai sei mesi. Siamo praticamente al limite, ma la New Balance, come detto, già da qualche mese sta lavorando sul prodotto che dovrà garantire alla società giallorossa.

Sistemato lo sponsor tecnico, ora la Roma dovrà affrontare le altre problematiche legate alla questione sponsorizzazioni. Il main sponsor Qatar e il back sponsor Hyunday sono entrambi in scadenza il prossimo giugno. Tra le parti finora c'è stato soltanto un contatto in cui si sono limitati a darsi appuntamento per le prime settimane di questo 2021 per cercare di capire le possibilità di un prolungamento. La sensazione è che sarà molto difficile rinnovare con Hyunday se non altro perché i Friedkin sono Toyota. Più possibilità ci sono per Qatar anche se tutte le compagnie aeree da un anno a questa parte hanno quasi tutti i loro aerei a terra per questa maledetta pandemia