Nel titolo, c'è già una parte della risposta. Alla domanda che legittimamente qualcuno si può fare a proposito del fatto che, a un anno esatto dalla scadenza del contratto, Alessandro Florenzi sia tra coloro che son sospesi. Firma o non firma? Rimane o finisce sul mercato? Rimane per poi, tra un anno, mettersi sul mercato con un cartellino a costo zero? Viene venduto a una cifra meno importante di quello che vale il suo cartellino? E, domanda delle domande, perché si è arrivati a questo punto?

Un'offerta ritardata

Dicevamo di una parte della risposta. Perché tra i fattori che hanno portato a questa situazione, c'è stato anche il fatto che la Roma ha aspettato fino all'ultimo prima di affrontare il problema. Forse perché convinta che con Florenzi non ci sarebbero state eccessive difficoltà visto un rapporto che va avanti da quando Alessandro era poco più che un bambino e visto anche il doppio infortunio che lo ha tenuto fermo praticamente per un anno. Invece, proprio quel doppio infortunio, è alla base di una piccola delusione provata dal giocatore. Frutto, pure qui, di una domanda: perché a Strootman e a Castan, per esempio, quando sono stati fermi per un infortunio, è stato proposto il rinnovo del contratto e a me no? Domanda che ci sta e che, comunque, ne siamo certi, non potrà mai essere l'ostacolo insormontabile di una trattativa che sta per entrare nella sua fase decisiva. Cioè, firma o non firma?

Il problema economico

In questo fine settimana, magari già oggi, è previsto l'incontro tra Monchi e il procuratore del giocatore, Alessandro Lucci, procuratore con cui il ragazzo cresciuto nel settore giovanile di Trigoria, ha un rapporto di antica data, solidissimo e di totale fiducia (per dire: Lucci è stato il suo testimone di nozze). Per la verità c'è da dire che le parti nei fatti si stanno sentendo praticamente tutti i giorni per provare ad arrivare a quella fumata bianca a cui, nelle parole, puntano tutti, dalla società al giocatore. Per ora la fumata bianca non si è vista, forse il camino è spento, oppure forse c'è qualche problemino da risolvere. Problemino che in questi casi non può essere legato alla durata del contratto, semmai al tot economico da corrispondere al giocatore. Che ha una serie di briscole pesanti da mettere sul piatto della trattativa: 1) il suo contratto scade tra un anno; 2) è italiano; 3) è cresciuto nel settore giovanile; 4) è un giocatore a cui pochi allenatori rinuncerebbero a cuor leggero. . Sì, ok, ma tutto questo quanto vale?
Non vogliamo millantare notizie che non abbiamo a proposito di offerta e richiesta, queste cifre le conoscono soltanto le parti in causa, ma un dato almeno si può considerare sicuro: l'offerta della Roma è stata di circa due milioni e mezzo netti a stagione più bonus, come certificato da una notizia diffusa qualche giorno fa da Sky e mai smentita dalla Roma. Oltretutto in quella notizia televisiva, si sottolineava pure il fatto che la società giallorossa non era intenzionata a ulteriori rilanci. Insomma, o mangi questa minestra o ti butti dalla finestra. Al momento nessuno si è buttato, ma ci appare abbastanza deduttivo che la richiesta del giocatore deve essere superiore e probabilmente neppure di poco, anche senza toccare quei quattro milioni netti che, per lungo tempo, sono stati prospettati come una certezza quando invece non erano neppure un'ipotesi.

Monchi, nel corso della conferenza stampa di presentazione di Pastore, ha definito la trattativa per il rinnovo di Florenzi «difficile», ma nello stesso tempo definendola in questa maniera, ha pure detto che è ancora aperta. Ecco, in questi giorni, a una settimana dal via ufficiale della stagione, sapremo se avranno acceso il camino.