Il sorrisino che gli è spuntato sul volto nel momento in cui a Fonseca è stato chiesto ieri in conferenza stampa se avesse maturato l'intenzione di far giocare per la prima volta insieme Dzeko e Mayoral (vista l'assenza di Pedro per squalifica) ha fatto capire le sue intenzioni assai più della diplomatica risposta che ha poi fornito: «Vediamo domani», un mantra.

Ma quel sorriso lascia invece pensare che per la prima volta da quando è a Roma stia seriamente pensando di giocare con due punte, anzi, con due centravanti veri. Tecnicamente era già accaduto l'anno scorso a Napoli, quando Fonseca presentò un inedito 352 che poi fu rifinito nel 3421 che dalla partita successiva in poi non fu mai più cambiato (con l'eccezione dell'esperimento del 4231 riproposto quest'anno col Benevento), ma al San Paolo l'anno scorso nel ruolo di seconda punta fu riadattato Kluivert. Con Mayoral a far coppia con Dzeko sarebbe invece per la prima volta scelto il doppio centravanti e c'è ovviamente curiosità per capire l'assetto che accompagnerebbe la novità.

La versione più attendibile lascia credere che verrà chiesto a Mkhitaryan di spaziare alle spalle dei due attaccanti, ma senza rinunciare al dinamismo dei rientri che Edin e Borja dovrebbero comunque garantire, caratteristici ormai della fase offensiva della Roma. Di sicuro non ci sarà Carles Perez, in panchina come quasi tutti i reduci della trasferta in Bulgaria (con i primavera rimasti a casa). Il quasi è giustificato da Kumbulla, probabilmente l'unico confermato titolare degli undici di Sofia. Smalling dovrebbe partire dalla panchina, dietro sarà confermato Cristante regista al fianco di Ibanez, in porta Pau Lopez, esterni Karsdorp e Spinazzola, in mezzo Pellegrini e Veretout.