Infortuni di reparto. La Roma ha griffato anche questa particolarità. E, oltretutto, non è la prima volta. In passato è capitato con gli attaccanti, i centrocampisti, gli esterni. Ora è la volta dei difensori centrali. Ruolo, peraltro, che è quello più ricco di alternative nella rosa a disposizione di Fonseca: sei i giocatori di ruolo (Mancini, Smalling, Kumbulla, Ibanez, Fazio, Juan Jesus). Ai quali vanno aggiunti, causa appunto infermeria piena, soprattutto Cristante e all'occorrenza pure Spinazzola. Fazio e Kumbulla hanno avuto il Covid. Smalling ha fatto appena in tempo a farsi rivedere prima di fermarsi per un'intossicazione alimentare ma soprattutto per un fastidio al ginocchio che ora sembra risolto visto l'allenamento in gruppo ma non sarà disponibile per la partita contro il Sassuolo. Ibanez ha avuto un affaticamento muscolare, stessa cosa Mancini che, unita a un accenno di Covid e a tre turni di squalifica da scontare in Europa, non è ancora riuscito a giocare in Coppa.

L'unico che ha sempre risposto presente è stato Juan Jesus, roba che se gli avessero detto a settembre che avrebbe avuto un così alto minutaggio, avrebbe risposto a male parole. Fonseca, che quando c'è da farsi venire un'idea non è certo un tecnico che sta lì a piangere maledicendo la cattiva sorte, è stato costretto ad affidarsi a Cristante come centrale dei centrali in ben cinque occasioni, e in una partita (in un'altra facendolo entrare dalla panchina) è dovuto ricorrere pure a Spinazzola schierandolo come centrale di centro destra. Il tecnico portoghese dovrà affrontare il problema anche domani contro il Sassuolo, cioè con una squadra, anche in assenza di Caputo, che fa della fase offensiva la sua qualità migliore.

Smalling e Mancini non ci saranno, Kumbulla e Fazio sono stati appena recuperati dal Covid e, nella migliore delle ipotesi, non potranno avere i novanta minuti nelle gambe, Ibanez non è che scoppi di salute (ma ci sarà). Insomma per Fonseca ci sarà ancora la questione dei tre difensori da mettere in campo. E parliamo di tre perché l'allenatore in questa stagione ha dimostrato, a più riprese, anche nelle situazioni più critiche, di aver abbandonato l'idea dello schieramento difensivo con una linea a quattro, scelto in quattordici partite ufficiali soltanto in un'occasione (con il Benevento all'Olimpico quando la coppia di centrali schierata fu Mancini e Ibanez). Per il resto sempre a tre, così sarà anche domani contro il Sassuolo (con Ibanez e Cristante sicuri, terza maglia da assegnare tra Kumbulla e Fazio).

Terzetto che sarebbe il nono diverso schierato dall'allenatore portoghese. Certo non la situazione ideale considerando che l'affiatamento del reparto è stato sempre un quiz tra giocatori diversi e stessi giocatori mandati in campo in posizioni diverse. Del resto Fonseca, in base alle caratteristiche degli avversari, non ha avuto paura a cambiare posizione ai difensori superstiti che aveva a disposizione di volta in volta. Così Ibanez ha giocato due volte sul centro destra, tre come centrale dei centrali, cinque sul centro sinistra; Kumbulla quattro volte sul centro sinistra e una volta ciascuna negli altri due ruoli della difesa a tre; e Mancini è stato schierato sette volte a destra e una volta al centro. Insomma, la difesa non è stata mai la stessa e se si pensa all'alternanza dei portieri (Mirante in campionato e Pau Lopez in Europa), la questione affiatamento è stata sempre un concetto da inseguire piuttosto che una realtà consolidata.

Il terzetto fin qui più utilizzato è stato quello con Mancini, Cristante e Ibanez andato in campo in tre occasioni, così come quello composto da Mancini, Ibanez e Kumbulla solo che in questo caso Mancini e Ibanez si sono alternati una volta a destra e un'altra al centro. In Europa, poi, Fonseca non è mai stato in grado di mandare in campo lo stesso terzetto con quattro centrali diversi (Cristante, Kumbulla, Fazio e Ibanez). Nonostante tutto questo, i giallorossi nelle prime quattordici partite ufficiali di questa stagione, hanno incassato quattordici reti, alla media di uno ogni novanta minuti, media che scenderebbe sotto l'unità considerando i quattro gol incassati domenica scorsa a Napoli.

Questo non vuol dire che la speranza di Fonseca resta quella di poter tornare a dover fare delle scelte tecniche piuttosto che infermieristiche. Toccando ferro c'è da sperare che per la successiva partita di campionato, trasferta sul campo del Bologna, il portoghese possa tornare ad avere a disposizione Mancini e, anche, un Kumbulla e un Fazio recuperati o quasi alla loro migliore condizione fisica.