Da "Fornaretto" Amadei a Maradona e Falcao, dall'8-0 del 1959 alla zuffa tra Bernardini e Attilio Ferraris e i tifosi azzurri. Tra rivalità e gemellaggi, con il Napoli la Roma ha lottato per il ruolo di principale antagonista delle potenti squadre del Nord.

A) Amadei

Se per tutti Amedeo Amadei è e resterà sempre il bomber del primo Scudetto della Roma, la sua grande carriera è legata anche all'azzurro del Napoli. Non solo perché con la maglia giallorossa agli azzurri ha segnato sei gol in campionato, ma anche perché è stato l'unico nella sfida tra Roma e Napoli ad andare in gol con entrambe le maglie. Infatti, dopo aver vinto a Roma - e dopo una parentesi all'Inter - "Fornaretto" ha militato per sei stagioni, fino alla fine della sua carriera, tra le fila del Napoli. Una volta ritiratosi, proprio a Napoli ha iniziato la sua carriera da allenatore.

B) Bianchi

Dal doppio ex del campo a quello della panchina. Ottavio Bianchi è l'unico allenatore ad aver alzato un trofeo sia sulla panchina della Roma, sia su quella del Napoli. Dopo aver vinto uno Scudetto, una Coppa Italia e una Coppa Uefa in azzurro, Bianchi trova l'accordo con la Roma per la stagione 1989-1990. Come accaduto più recentemente nel caso Milik però, il Napoli non libera il proprio tesserato, e la Roma vira su Radice. Il matrimonio con Bianchi si consuma l'anno dopo: in giallorosso il tecnico vince la Coppa Italia e arriva in finale di Coppa Uefa.

C) Carnevale

Fresco vincitore del secondo scudetto con il Napoli di Maradona, nell'estate del 1990 Andrea Carnevale passa alla Roma. Sfortunatamente la sua avventura in giallorosso non è ricca di successi come la sua parentesi azzurra.

D) Derby del Sole

Se Inter-Juve è il derby d'Italia, la sfida tra Napoli e Roma è conosciuta come il Derby del Sud o Derby del Sole. È la sfida tra le prime società non settentrionali che sono state ammesse alla Lega Calcio alla fine degli anni ‘20. Alla dicitura ha contribuito anche il gemellaggio tra le due tifoserie nato alla fine degli anni ‘70 e conclusosi nel 1987.

E) Esodo

La prima grande carovana dei tifosi della Roma al seguito della squadra risale alla trasferta di Napoli dell' 8 marzo 1931. Quel giorno sono 700 i romanisti che raggiungono lo stadio Partenopeo, anche tramite i treni messi a disposizione dei tifosi grazie all'intervento della Roma. È quel giorno che tutto comincia, che Roma e la sua gente si trasferiscono in massa, per far sì che ci si possa sentire a casa anche a 200 km da casa.

F) Festa rimandata

Il 10 giugno del 2001 la Roma ha il primo match point per il suo terzo Scudetto: con una vittoria al San Paolo si laurea campione d'Italia. Dopo il vantaggio azzurro di Amoruso, Batistuta pareggia i conti sul finire del primo tempo. Nella ripresa il gol di Totti illude i romanisti, ma al 36' Pecchia inchioda il 2-2 rovinando la festa dei giallorossi.

G) Gabbia

In quell'occasione la Roma è accompagnata a Napoli da diecimila tifosi che vengono stipati all'interno del settore ospiti del San Paolo interamente coperto da una gabbia metallica di protezione.

Il settore ospiti del San Paolo durante Napoli-Roma del 10 giugno 2001

H) Ho visto Maradona

Sarà la Roma la prima squadra di Serie A a tornare al San Paolo dopo la scomparsa di Diego Armando Maradona. In campionato il Pibe de Oro ha sfidato i giallorossi 12 volte tra il 1984 e il 1990, segnando 5 reti.

I) Idoli

Napoli-Roma è sinonimo di Maradona contro Falcao. Idoli, eroi, simboli di riscatto. Il loro arrivo nelle rispettive città ha segnato un'epoca e cambiato i destini delle due squadre: dai bassifondi della classifica ai successi degli ultimi 40 anni. Napoli e Roma, Argentina e Brasile: Maradona e Falcao hanno rappresentato il meglio del calcio anni Ottanta.

Diego Armando Maradona e Paulo Roberto Falcao nel 1984

L) Liedholm

C'è chi dice che la grande Roma degli anni ‘80 sia nata dopo una sconfitta a Napoli. Al termine di un 4-0 al San Paolo nella stagione ‘80-‘81 Liedholm è sicuro: «Questa è una grande Roma, andremo lontano». Quell'anno lo scudetto sfuma solo per il gol di Turone, ma vengono poste le basi per la Roma vincente delle successive stagioni.

M) Marco Delvecchio

Quando vede il bianco e l'azzurro si esalta. Oltre a essere mattatore dei derby, Delvecchio ha un feeling particolare con il Napoli: agli azzurri ha segnato il primo gol con la Roma in Serie A ripetendosi altre quattro volte.

N) Nela

Simbolo della Roma campione d'Italia, Sebino Nela ha nel Napoli la sua vittima preferita in Serie A: sono tre i gol messi a segno contro gli azzurri con la maglia della Roma, di cui due durante la stagione 1982-1983. Proprio a Napoli gioca due anni, dal 1992 al 1994.

O) Otto a zero

La Roma ha inflitto al Napoli la più pesante sconfitta della sua storia. Il 29 marzo 1959 i giallorossi di Nordhal travolgono 8-0 gli azzurri allenati dal "nostro" Amadei. Apre Lojodice, raddoppia Pestrin, che ne fa due come Selmosson, e Da Costa firma la tripletta.

Una delle 8 reti segnate dalla Roma al Napoli nel 1959

P) Padova

Ancora Amedeo Amadei legato alle vicende di Roma e Napoli. All'ultima giornata del campionato ‘50-‘51 i giallorossi (che ospitano il Milan) si giocano la salvezza contro il Padova, impegnato contro il Napoli. Tra gli azzurri milita l'ex romanista Amadei, che è pronto a dar battaglia per regalare una gioia alla sua vecchia squadra. Ma i giocatori veneti giocano duro, e "Fornaretto", infortunato, è costretto a lasciare il campo dopo 1'. Il Napoli perde 2-1, e la Roma retrocede in Serie B per la prima e unica volta della sua storia.

Q) Quattro

Il San Paolo porta bene a Edin Dzeko. Agli azzurri il bosniaco ha segnato quattro reti, tutte in casa loro e tramite doppiette: i primi due gol nella sfida d'andata della stagione 2016-2017, gli altri due nel ritorno dell'annata 2017-2018.

R) Rivalità

Fatta eccezione per la parentesi del gemellaggio a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, tra Roma e Napoli è sempre intercorsa una forte rivalità. Le due squadre si sono spesso contese il ruolo di principale alternativa alle grandi squadre del Nord, e sono l'espressione di due città vicine e per certi versi molto simili, da cui il contrasto. La rivalità si è acuita con la fine dell'amicizia tra le curve.

S) Sei a due

La seconda vittoria più larga della Roma sul Napoli in Serie A è il 6-2 del 5 ottobre 1997: segnano Candela, Gautieri, Di Francesco e Balbo, che firma una tripletta. Al termine di quella stagione gli azzurri retrocedono in Serie B.

T) Totti

Francesco Totti è, insieme a Dino Da Costa, in vetta alla classifica dei goleador romanisti contro il Napoli: entrambi hanno segnato 7 gol agli azzurri in Serie A.

U) «Un Bruno Conti...»

«... c'è solo un Bruno Conti». Oltre a Falcao e Maradona, Napoli-Roma è anche Bruno Conti. Soprannominato Marazico dopo i mondiali dell'82 in cui oscura i fenomeni sudamericani, è corteggiato a lungo dal Pibe de Oro che prova in tutti i modi a portarlo a Napoli. Ma la fedeltà di Bruno alla Roma ha pochi eguali, e nonostante le lusinghe del Diez chiude la sua carriera in giallorosso.

Bruno Conti e Diego Maradona

V) Ventotto

Il primo incontro ufficiale tra Roma e Napoli è dell'8 aprile 1928. Nella sfida di Coppa Coni, i giallorossi vincono 4-1 con tripletta di Fasanelli.

Z) Zuffa

Testimonianza della atavica rivalità tra Roma e Napoli è un episodio risalente all'8 marzo 1931. Al termine di una sconfitta per 3-0 subita in trasferta in terra campana, i giallorossi sono diretti alla stazione per far ritorno nella Capitale, ma durante il tragitto il loro autobus è preso d'assalto da alcuni tifosi azzurri: è allora che Fulvio Bernardini e Attilio Ferraris scendono in strada e arrivano alle mani con alcuni sostenitori partenopei, scatenando una vera e propria scazzottata.