Un tempo basta per fare un sol boccone del Parma. La Roma continua il suo crescendo stagionale, rasentando la prestazione perfetta. Concreta, attenta, coesa in ogni reparto, concede anche spettacolo. Una sinfonia armoniosa, esaltata dai suoi tenori d'attacco.

8 MKHITARYAN - IL MIGLIORE La tripletta di Genova non lo ha appagato: elettrico fra le linee, si danna in fase di riconquista del possesso, poi sfodera un destro poderoso che spacca la porta. Col mancino sublima un'azione stellare, portando a 6 le firme nelle ultime 3 gare. Nella ripresa straripa, fornendo assist a ripetizione. Perfino da centravanti non s'ingolosisce, anteponendo sempre la squadra a sé. Punta di diamante.

6 MIRANTE Per oltre un'ora il massimo dell'impegno cui è chiamato consiste in qualche uscita sui lunghi lanci degli avversari. A fine gara il numero delle sue parate si riduce a una, neanche complicata.
6,5 IBANEZ Il mutuo scambio di posizioni con Mancini lo porta sul centro-destra, dove contiene Gervinho a suon di scatti. In uno di questi però i muscoli cedono e lo costringono al cambio.
7 CRISTANTE Centrale contro il Parma già nella scorsa stagione, l'emergenza lo riporta in mezzo alla difesa, che comanda con sicurezza e senza mai andare in affanno. Come fosse da sempre il suo mestiere.

7 MANCINI Senso della posizione e puntualità negli anticipi lo portano a sovrastare i (potenzialmente) fastidiosi attaccanti parmensi. Su entrambi i versanti della linea a tre.
7 KARSDORP In avvio mostra tutte le sue potenzialità con un coast to coast che coniuga veemenza e progressione. Ma il meglio lo fornisce sul 3-0, con il cross che taglia tutta la difesa emiliana e su cui basta spingere.
7,5 VILLAR L'eleganza del suo incedere e dei suoi tocchi non è una novità, come pure la personalità che lo fa sembrare molto più maturo dei suoi 22 anni: per conferma notare le vistose indicazioni ai compagni. Riesce anche a tamponare senza commettere fallo, diventando davvero tanta roba. Gonzalo encanta.

6,5 VERETOUT La misura della prestazione collettiva super la dà anche il contachilometri ancora carico di Jordan, che per una volta si limita a una corsa normale. Almeno per i suoi standard da maratoneta.
7 SPINAZZOLA Torna dopo il piccolo stop muscolare, riprendendo da dove aveva lasciato: principale sfogo offensivo quando bisogna scardinare la diga avversaria attraverso i suoi scatti. Ma diventa decisivo da fermo, con lo splendido no-look che vale il vantaggio di Borja. Il palo gli nega la griffe dopo una combinazione da urlo Pedro-Micki.
6,5 PEDRO Si ritaglia una giornata di apparente normalità, risultando il meno preciso del tridente offensivo. Ma i suoi duetti di pura classe con Micki sono delizia per gli occhi.

8 MKHITARYAN La tripletta di Genova non lo ha appagato: elettrico fra le linee, si danna in fase di riconquista del possesso, poi sfodera un destro poderoso che spacca la porta. Col mancino sublima un'azione stellare, portando a 6 le firme nelle ultime 3 gare. Nella ripresa straripa, fornendo assist a ripetizione. Perfino da centravanti non s'ingolosisce, anteponendo sempre la squadra a sé. Punta di diamante.
7,5 MAYORAL Prende alla lettera il ruolo di vice-Dzeko, mandando in porta Veretout nella prima occasione del match. Detta il taglio a Spinazzola e indovina l'unico angolo per superare Sepe, sbloccandosi anche in Serie A. Subito dopo serve l'assist per il siluro di Micki. Chapeau
6 JESUS Rileva Ibanez a gara in ghiaccio.

6 PEREZ Incurante del punteggio, appena vede lo specchio ci prova.
S.V. PERES Entra a risultato acquisito.
S.V. DIAWARA Torna in campo dopo due mesi.
S.V. PELLEGRINI Appena negativizzato, riassapora l'impegno agonistico.

FONSECA 7,5 Privo della spina dorsale titolare, stana il Parma con la pazienza e la varietà di soluzioni dei grandi. Ermetica dietro, devastante avanti: la sua Roma.