Il rapporto tra Fonseca e la Roma in questo momento è forte, stabile e sereno. È la premessa necessaria per introdurre un tema che non è facile trattare, come sempre capita quando si ha a che fare con le mille sfumature che intrecciano i rapporti umani e quelli professionali. Tra l'amministratore delegato Guido Fienga, l'unico dirigente della Roma che opera con pieni poteri in continuità da una stagione all'altra, e l'allenatore Paulo Fonseca, ad esempio, quando sul mercato alcuni obiettivi sembravano sfumare c'è stata sicuramente qualche tensione che si è presto ricomposta quando in realtà gli affari sono arrivati tutti a compimento. O, per meglio dire, "quasi" tutti, visto che un ruolo è rimasto scoperto, quando non c'è stato il tempo per portare a Trigoria un altro attaccante per via delle complicazioni dell'ultima ora nella trattativa per la cessione di Perotti al Fenerbahce.

Fonseca aveva spinto molto per riempire anche l'ultima casella, ma poi gli è stato cortesemente/fermamente fatto notare che il parco attaccanti/trequartisti (con Dzeko e Mayoral, Pedro, Mkhitaryan e Carles Perez, in attesa dei rientri di Zaniolo e, chissà, Pastore) poteva comunque garantirgli un'ampia rotazione nelle scelte di questa prima parte di stagione, con gli impegni di campionato e contro avversari di non primissimo livello nel girone di Europa League. E alla fine, in un modo o nell'altro, Fonseca si è adeguato e, probabilmente non per caso, ha sapientemente dosato le forze nei due tornei affrontati fin qui.

Un altro elemento di disturbo di questa prima fase di stagione è stata rappresentata per il tecnico dalla strisciante teoria secondo la quale l'ex allenatore della Juventus Allegri avrebbe dato una disponibilità di massima a sostituirlo nel caso in cui la Roma avesse pensato di esonerarlo. Teoria in qualche modo resa ancor più suggestiva da quella mezza risposta fornita da Allegri stesso a Ballando sotto le stelle alla ballerina (romanista) Roberta Beccarini: «Io alla Roma? Vediamo, non si sa. Di sicuro devo rientrare prima o poi...».

Data: 19 settembre, più o meno nei minuti in cui Fonseca era in campo a Verona per l'esordio in campionato terminato 0-0 (poi 3-0 a tavolino). Quasi inevitabile che nei giorni successivi, con molti amici e tifosi personali di Allegri pronti a rilanciarne la candidatura, l'argomento sia finito al centro delle discussioni. Così Fonseca apprezzò molto che nella conferenza stampa di presentazione di Pedro, sei giorni dopo, Fienga chiuse ogni illazione con una dichiarazione definitiva: «Quello di Fonseca non è mai stato un tema aperto. Con lui lo scorso anno è partito un progetto. Non capiamo da dove arrivino queste voci». Da allora il rapporto tra i due è tornato solido.