Gli obiettivi della Roma sono sempre lì, nel mirino di Monchi. A partire da Hakim Ziyech, pezzo forte delle prossime operazioni in programma. La convulsa giornata di mercoledì ha fatto passare in secondo piano il mercato. Ma il direttore sportivo continua a lavorare alacremente per comporre gli altri tasselli del mosaico che darà vita alla squadra per la prossima stagione. Dopo aver già messo a segno quattro colpi di squisita fattura, prima ancora che i battenti della sessione estiva siano stati ufficialmente aperti (come da "metodo" del dirigente spagnolo).

Kluivert, l'ultimo arrivo in ordine di tempo, dopo aver sostenuto con successo le visite mediche e aver firmato l'accordo che lo legherà ai giallorossi per i cinque anni a venire, è immediatamente ripartito. L'ufficialità del suo ingaggio è slittata, probabilmente per una poco opportuna simultaneità con la vicenda giudiziaria sullo stadio. I più maliziosi hanno legato la mancata presentazione dell'attaccante al possibile prossimo arrivo di Ziyech. Il marocchino di passaporto olandese viene dall'Ajax come Justin e anche se le due trattative sono slegate l'una dall'altra, è possibile che abbiano avuto un percorso parallelo nelle cifre che i giallorossi dovranno versare nelle casse dei lancieri. Le rispettive richieste erano inizialmente entrambe molto alte. Ma l'esborso della Roma per Kluivert non supererà i venti milioni (bonus compresi), ottimo prezzo in relazione alle potenzialità del giocatore, ma non stracciato in assoluto considerando che si tratta di un classe 1999 con un contratto che sarebbe scaduto fra un anno. Motivo per cui la cifra per accaparrarsi Ziyech sarà di gran lunga inferiore a quella reclamata dal club di Amsterdam, probabilmente intorno ai trenta milioni.

Una volta sistemate le prime uscite, il mercato di Monchi proseguirà alla ricerca di un esterno basso. Ancora l'Olanda potrebbe essere terra di conquista. Gioca in Francia Kenny Tete, precisamente nel Lione, che lo ha prelevato la scorsa estate sempre dall'Ajax, squadra nella quale è cresciuto. Ha 22 anni il terzino di origini mozambicane, gioca prevalentemente a destra, ma come d'abitudine per la scuola olandese, è molto duttile e ha occupato ogni altra posizione nella linea difensiva, dal centro a sinistra. Inoltre - particolare non trascurabile - anche Tete appartiene alla scuderia di Raiola, con il quale i rapporti sono ben oltre la sfera della cordialità, dopo il rinnovo di Luca Pellegrini e l'acquisto di Kluivert. L'imminente partenza di Bruno Peres e il rientro di Karsdorp dopo un anno di inattività impongono alla Roma di cautelarsi in quella zona del campo e l'olandese può rappresentare il profilo giusto.