Lasciarsi alle spalle l'avvio di stagione e tornare al più presto in campo: è l'obiettivo di Amadou Diawara, che ha ripreso ad allenarsi a Trigoria dopo lo stop causa Covid-19. Per ora, come da protocollo, le sedute sono individuali in virtù delle recenti positività riscontrate in casa giallorossa, ma a breve il ventitreenne guineano potrà tornare ad assaporare il campo con i compagni. Fermato dal tampone di rientro dalla nazionale il 12 ottobre scorso, a un mese esatto dal test guarda con determinazione e tanta voglia il prossimo ciclo di partite che aspetta la Roma, chiamata a giocare dieci partite nell'arco di un mese tra campionato e Coppa Italia. Finora in stagione ha collezionato 107 minuti: la gara di Verona, che lo ha visto (suo malgrado) protagonista per la svista che ha portato allo 0-3 a tavolino, e uno spezzone nel finale di Roma-Juventus. Il caso del Bentegodi non è certo responsabilità sua, ci mancherebbe: eppure la voglia di riscatto dell'ex Napoli è tanta. Come suo solito, è pronto a mettersi a disposizione di Paulo Fonseca in vista della ripresa dopo la sosta, lavorando in silenzio e a testa bassa per tornare in cabina di regia. Scaduti i ventuno giorni canonici, si è sottoposto agli esami di idoneità (obbligatori per chi è risultato positivo al Coronavirus) e, una volta ottenuto il via libera, è ufficialmente negativizzato e pronto a dare il suo contributo alla causa giallorossa.

Pedina preziosa

Un recupero, quello di Diawara, che diventa ancor più provvidenziale in seguito al contagio di Lorenzo Pellegrini: la durata della positività è un'incognita, ma ad oggi è assai improbabile pensare al recupero del numero sette entro domenica 22, quando la Roma ospiterà il Parma allo Stadio Olimpico. Quattro giorni dopo, Fonseca e i suoi sono attesi dall'insidiosa trasferta in Transilvania contro il Cluj: una sfida determinante per gli equilibri del girone A di Europa League. E visto l'ampio turnover che di solito Paulo Fonseca sta attuando nella competizione internazionale, l'ipotesi di vedere Amadou di nuovo in campo contro i romeni è concreta. Nel caso in cui la partita contro il Parma lo permetta, al numero 42 potrebbe essere riservato uno spezzone già in campionato; giusto per mettere un po' di benzina e minuti nelle gambe. Con Veretout chiamato a fare gli straordinari e Pellegrini in quarantena, il rientro fa sorridere l'allenatore portoghese, che ha già dato dimostrazione di credere molto nel centrocampista ex Napoli. Lo ha voluto fortemente un anno e mezzo fa, dopo averlo affrontato in Champions con lo Shakhtar quando Amadou vestiva la maglia azzurra, e nella scorsa stagione gli ha dato grande fiducia: al netto dei due infortuni al menisco, che lo hanno fermato due volte, Diawara ha totalizzato trenta presenze e 2.244 minuti nelle tre competizioni disputate dalla squadra giallorossa. Dopo il lungo stop dovuto al lockdown, ha accusato un calo di rendimento (tra settembre e dicembre 2019 era risultato tra i migliori), ma ha trovato il suo primo gol con la Roma: dal dischetto, contro il Torino.

Stavolta ci si è messo il Coronavirus, ma fortunamente il peggio, per il guineano, è alle spalle: si sta allenando duramente e non vede l'ora di riassaporare il campo in partite ufficiali. Di lui ci sarà un gran bisogno: in una stagione così compressa, ritrovare Diawara permette a Fonseca di avere un prezioso asso nella manica nelle necessarie rotazioni.