Domanda: se aveste la possibilità di regalare un giocatore alla Roma, in che ruolo fareste il vostro investimento? Qualcuno risponderà un centrocampista, se non altro per aumentare le scelte in mezzo al campo che non sono esagerate.

Qualcun altro voterebbe per un attaccante esterno soprattutto alla luce dell'infortunio di Zaniolo e delle partenze di Ünder, Kluivert e Perotti, aspetto che lo stesso Fonseca ha sottolineato sostenendo come, facendo il bilancio del mercato, avrebbe gradito che almeno uno dei tre fosse stato opportunamente sostituito. Qualcun altro ancora potrebbe risponderci un portiere, vista la retrocessione di Pau Lopez in panchina e, pure, che nonostante Mirante fin qui abbia sempre risposto presente, il problema del titolare del ruolo, se non oggi, almeno domani dovrà essere risolto.

Tutte preferenze che ci stanno, ma crediamo che la stragrande maggioranza delle risposte convergerebbe sul ruolo di esterno destro. Compresa probabilmente anche quella di Paulo Fonseca che, non a caso, in tempi recenti ci ha fatto sapere che se fosse dipeso soltanto da lui, Florenzi lo avrebbe tenuto volentieri. Soprattutto alla luce del nuovo modulo tattico scelto dal portoghese, che prevede tre difensori centrali e una linea di quattro uomini a centrocampo con due esterni che, in teoria, dovrebbero pensare più a spingere che a retrocedere.
Ma la Roma, si potrebbe obiettare, non ha nella sua rosa già tre esterni destri? Obiezione accolta, ma senza nessuna intenzione critica, bisogna ricordarsi di come Karsdorp e Santon negli ultimi anni si siano fermati per problemi fisici spesso e poco volentieri, e come Bruno Peres sia sempre Bruno Peres, cioè un giocatore che non fa della disciplina tattica la sua arma migliore, in particolare quando c'è da pensare a difendersi. Per queste ragioni Fonseca aveva suggerito alla società di tenere comunque Florenzi. Magari facendo partire uno dei tre che oggi sono in rosa. Scelta che era stata fatta con Karsdorp, per il quale era stato trovato un accordo con il Genoa, poi è saltato tutto probabilmente perché a Trigoria e a viale Tolstoj a un certo punto hanno definitivamente preso atto di come in ogni caso sarebbe stato impossibile trattenere Florenzi, al di là di qualsiasi valutazione sulla questione plusvalenze (oltretutto il prestito con diritto di riscatto al Psg per nove milioni c'è sembrata l'operazione meno convincente dal punto di vista economico visto che stiamo parlando del titolare della nostra Nazionale).

Fonseca, a quel punto, ha capito che doveva fare con i giocatori che aveva, fermo restando che, se stanno bene, sono tre calciatori che la loro parte la possono comunque fare. Il problema, semmai, è con quale continuità lo possono fare. Anche per questa ragione il tecnico portoghese si è convinto a scegliere come modulo principale quello con i tre difensori centrali, sapendo che almeno due degli esterni destri che ha a disposizione (Karsdorp e Bruno Peres) possono dare maggiori garanzie spostandosi di una quindicina di metri in avanti, con compiti di andare verso la porta avversaria piuttosto che retrocedere verso la propria.

Il portoghese su questo ruolo, dopo le prime sei partite ufficiali della stagione, qualche cosa ce l'ha fatta capire. Ovvero: se la Roma si schiera con una linea di tre difensori, il titolare in questo momento è Karsdorp, un'ora in campo per l'olandese poi spazio alle accelerazioni del brasiliano; se, al contrario, il tecnico sceglie di tornare a una linea difensiva a quattro, allora la maglia la consegna a Santon che, dei tre, è quello con qualità difensive migliori e, oltretutto, volendo, può giocare anche sulla fascia sinistra (dove probabilmente Fonseca lo schiererà giovedì sera contro i bulgari). Se non succederà niente nel mercato del prossimo gennaio, Fonseca continuerà su questa strada, cercando di distribuire il minutaggio tra i tre giocatori. E sperando che tutti e tre abbiano una stagione con pochi contrattempi fisici (Karsdorp è stato già inutilizzabile per un mese a causa di un problemino muscolare spacciato per crampi). È interessante, da parte del portoghese, questo tentativo di recuperare l'olandese a livelli perlomeno dignitosi, consapevole probabilmente di come il ragazzo voluto da Monchi e acquistato dal Feyenoord per sedici milioni, sia potenzialmente il migliore su quella fascia destra, pur con tutte le carenze difensive (che peraltro si possono allenare e migliorare) di un giocatore che nella sua esperienza romana e romanista di certo non è stato aiutato dagli dei dal calcio.

In ogni caso, qualsiasi scelta sarà fatta per la corsia destra, con la problematica dell'esterno Fonseca (a meno che nel mercato di gennaio…) dovrà conviverci per tutta la stagione, cercando di fare sempre la scelta giusta e sperando che nessuno dei tre debba rivolgersi troppo spesso e a lungo allo staff medico. Se poi riuscisse nell'impresa di riconsegnarci il Karsdorp che hanno conosciuto in Olanda, allora il problema sarebbe risolto anche per il futuro.