Questa volta dovremmo esserci davvero. Il condizionale è d'obbligo, ma se non esiste alcun termometro più affidabile del tecnico sulle condizioni dei propri giocatori, giovedì Smalling celebrerà finalmente il suo secondo esordio da romanista.

Fonseca lo aveva implicitamente escluso dai giochi per San Siro con oltre una settimana d'anticipo, nel post-partita col Benevento. Due giorni fa invece, nel pre-partita col Milan, ha fornito l'anticipazione che in tanti aspettavano. Chris per primo. «Sta bene ma non è pronto per scendere in campo domani (ieri, ndr). Credo che possa rientrare in Europa League». Ovvero giovedì sera, all'Olimpico, avversario il Cska Sofia, contro cui consolidare classifica e se possibile primato, per poi mettere un'ipoteca sulla qualificazione nella doppia sfida con il Cluj. Ma prima di correre troppo in avanti, bisogna pensare al presente. Tre giorni per preparare la prossima gara europea, a partire da questa mattina alle 12, quando il gruppo si ritroverà a Trigoria. Possibile un altro ciclo di tamponi già in giornata o al più tardi domani.

Ottenute le certezze del caso, Fonseca proverà ad allestire una formazione con qualche cambio (difficile il bis del turnover estremo di Berna), tenuto conto di un attacco al momento un po' corto, fra chi ha giocato sempre o quasi, come Pedro, e chi sembra out per il Cska, come Perez, rimasto ieri a casa per una tonsillite. Rientrerà in porta Pau Lopez, per ora designato portiere di coppa. Davanti a lui, oltre a Smalling, uno fra Kumbulla e Ibanez (Mancini è ancora squalificato) e Fazio. Sulle fasce Santon e Peres in lizza a destra, ma anche per ridare fiato a Spina a sinistra. In mezzo Cristante può rilevare Veretout, Pellegrini e Villar anche insieme, uno in regia e l'altro da trequartista, probabilmente con Mkhitaryan. Al centro dell'attacco è sempre complicato rinunciare a Dzeko, ma potrebbe essere concessa una seconda chance a Borja Mayoral.