Il giorno di Bryan Cristante. Alla Roma. Giorno che sancirà solo l'addio del giovane centrocampista all'Atalanta che il ragazzo saluterà con un grande grazie. Ma che di fatto sarà l'antipasto al trasferimento in maglia giallorossa, terzo acquisto di un mercato che, per ora, è stato soltanto in entrata, tra quello che è già arrivato e quello che, si dice, si legge, si garantisce, arriverà. Cristante sarà il secondo arrivo, dopo quello di Coric, per il centrocampo romanista che molto probabilmente nella prossima stagione sarà notevolmente diverso da quello che ha affrontato l'ultimo campionato, di sicuro più numeroso.

Cristante da Percassi

Cristante, oggi, accompagnato da Beppe Riso, il suo procuratore che in passato è stato sempre molto vicino ad Adriano Galliani, incontrerà il presidente dell'Atalanta Antonio Percassi per comunicargli di aver deciso di salutare e trasferirsi alla Roma. Certo Percassi tutto sarà meno che sorpreso visto che di questo trasferimento se ne parla ormai da settimane con tanto di ripetuti incontri tra le due società con l'obiettivo di trovare il punto di incontro che potesse far felici tutte le parti in causa. Bene, quel punto d'incontro è stato trovato. Con un'operazione che, per certi versi, potrebbe percorrere più o meno le stesse tracce lasciate lo scorso anno dall'affare Schick. Proviamo a spiegare.

Trovata l'intesa

Roma e Atalanta hanno trovato l'intesa per la valutazione del cartellino e un piccolo peso nell'affare lo ha avuto anche il precedente Kessie di un anno che l'Atalanta aveva venduto alla società giallorossa prima che il giocatore ivoriano e il suo procuratore cedessero ai soldi del Milan. Tutte le fonti che abbiamo ascoltato, per Cristante concordano su una cifra: trenta milioni di euro totali (la stessa cifra della clausola di Lorenzo Pellegrini). Una cifra importante soprattutto se rapportata al nostro mercato (in Inghilterra sarebbe un'altra storia). Ma è una cifra che la Roma spalmerà in non meno di quattro anni. Ci sono due ipotesi. La prima prevede un prestito secco a cinque milioni con obbligo di riscatto tra ventidue e venticinque milioni (una parte potrebbero essere bonus) pagabili in ulteriori tre anni. La seconda che è figlia legittima dell'operazione Schick di un anno fa, prevede un prestito biennale da cinque milioni a stagione, più venti nei successivi tre. Cambiando l'ordine degli addendi la somma non cambia, ma la seconda opzione consentirebbe alla Roma di spalmare l'acquisto su più bilanci.

In ogni caso, a meno di clamorose sorprese dell'ultima ora, l'affare si farà e Cristante diventerà un giocatore della Roma. Al suo contratto, per quello che ci risulta, mancano solo alcuni dettagli. Il giocatore, classe 1995, firmerà un contratto quinquennale a una cifra intorno ai due milioni di euro più una serie di bonus, cifra che è destinata a salire nel corso degli anni. Oggi dopo l'incontro con Percassi, è previsto un nuovo contatto tra Beppe Riso e la Roma per definire le ultime cose. Non è escluso che entro questo fine settimana il ragazzo, reduce da una grande stagione con la maglia dell'Atalanta, possa essere a Roma per sostenere le visite mediche per poi partire per le vacanze.

Dopo Coric, Cristante. Il centrocampo della Roma sta cambiando faccia. È quindi inevitabile, a questo punto, domandarsi chi sarà il centrocampista che lascerà il giallorosso. Tre i sospettati più uno: Nainggolan, Strootman, Lorenzo Pellegrini più Alessandro Florenzi. L'olandese ieri si è tirato fuori ribadendo la sua voglia di Roma («Ho quattro anni di contratto, io non voglio andare via»), Nainggolan nel recente passato ha manifestato lo stesso desiderio («A Roma sono felice»), all'appello mancano le parole di Pellegrini e Florenzi con il secondo alle prese con un prolungamento e adeguamento di un contratto che è in scadenza il trenta giugno del prossimo anno. Questo non vuol dire che i due italiani siano i maggiori indiziati, anzi, anche se un mancato accordo per il rinnovo di Florenzi, metterebbe la Roma nella condizione obbligatoria di cederlo per non rischiare di perderlo a zero euro tra dodici mesi. A decidere, come spesso succede nel mercato, saranno le offerte che arriveranno per i quattro sospettati.

Al momento risultano desideri per Nainggolan o Strootman, o viceversa, da parte dell'Inter, mentre per i due ragazzi cresciuti a Trigoria il nome più gettonato è quello della sempre presente Juventus. Pellegrini, tra l'altro, ha una clausola da trenta milioni. Se la Juventus lo convince, sarà sufficiente versare il cash a Trigoria e l'affare si chiude. Ma per ora non c'è nessun segnale a proposito.