Ancora poche ore e presso il centro sportivo "Fulvio Bernardini" di Trigoria prenderà il via la quarta edizione del "Torneo Agostino Di Bartolomei". Nella giornata di ieri la società giallorossa ha reso note attraverso un comunicato sul proprio sito le squadre partecipanti, ovvero le rose classe 2005 di Roma, Aurelio Fiamme Azzurre, Boreale Don Orione e Salaria Sport Club. Le quattro partecipanti si sfideranno in partite undici contro undici da due tempi da venti minuti ciascuno, con la prima semifinale in programma alle ore 15 (Aurelio F.A. -Salaria S.C.) e la seconda alle ore 16 (Roma-Boreale D.O.). A partire dalle ore 17 sarà invece la volta della finale per il terzo e quarto posto, mentre alle 18 è in programma la finalissima. Una manifestazione che vede i baby giallorossi campioni in carica dopo il successo contro il Savio della passata stagione, nonostante il risultato finale sarà ancora una volta un obiettivo secondario.

Non un semplice quadrangolare, ma una giornata per ricordare un uomo capace di lasciarci un'eredità fatta di valori e insegnamenti sempre più rari nel mondo del calcio. I cancelli del centro sportivo "Fulvio Bernardini" di Trigoria saranno aperti a partire dalle 14.30 (ingresso gratuito), con molti tifosi che – come già avvenuto nelle precedenti edizioni – non esiteranno ad accorrere numerosi nonostante il giorno lavorativo per onorare il ricordo di Agostino, assistere allo spettacolo del campo e a quello sugli spalti, con bandiere e chissà, una nuova serie di striscioni in memoria dell'indimenticabile capitano romanista. Un evento a cui prenderanno parte anche Bruno Conti, Stefano Desideri, Giancarlo De Sisti, Giuseppe Giannini e Sebino Nela.

«Ricordati che il calcio è semplicità», scrisse Agostino Di Bartolomei nella raccolta di testi messi nero su bianco durante la lunga carriera da professionista. Un messaggio che sembra esser rivolto in particolar modo ai più giovani, come per esortarli con fare paterno a mantenere intatta la naturalezza tipica di chi intraprende il percorso di avvicinamento al calcio.

Quel capitano a cui è stato intitolato un campo in quel di Trigoria, per sottolineare ancor di più la sua figura di esempio per i tanti ragazzi che nel corso di questi anni hanno passato e passeranno giornate di duro lavoro, sogni e un pallone da rincorrere. O ancor meglio da scaraventare in rete emulando quel destro secco e imparabile che altrettanti bambini e adulti ha fatto emozionare, piangere, abbracciare. «Un Ago per ricucire il filo della memoria», per rubare le parole pronunciate dal figlio Luca in occasione dell'inaugurazione del "Campo Di Bartolomei". Una memoria da conservare gelosamente per tramandare di generazione in generazione quel filo invisibile che, proprio come l'amore, non si vede ma si percepisce eccome. Un filo fatto di valori umani e solo poi sportivi, quelli che hanno contraddistinto la carriera dell'eterno capitano. Un torneo nel nome di Agostino per rendere ancora più speciale questa giornata.