I misteri della medicina. Che nello specifico non sono quelli legati alla ricerca del vaccino contro ‘sto maledetto Covid. Ma quelli che albergano a Trigoria a proposito degli infortunati giallorossi. Ennesima eredità del señor Monchi che, nel suo anno e mezzo a Trigoria, è riuscito a concentrare tutti gli errori della sua carriera.

Il dirigente spagnolo all'epoca mise nero su bianco che all'esterno non si dovevano dare dettagli sulle condizioni dei giocatori infortunati, perché non vedeva il motivo di concedere vantaggi alle squadre avversarie. Questa regola che può avere anche legittimazione dal rispetto sulla privacy, è ancora in vigore a Trigoria e in più di un'occasione è stata talmente rispettata al punto da allontanarsi dalla verità. Prendiamo l'ultimo caso, quello relativo al ko di Smalling. Lieve distorsione al ginocchio, ha recitato uno stringatissimo comunicato, oltretutto dato alle stampe dopo che il difensore si era presentato nella conferenza stampa della sua presentazione già infortunato, ma senza che nessuno avvertisse la sensibilità di comunicare il problema. Così niente Benevento, ma pure niente Europa League e, pare, niente San Siro contro il Milan in una sfida che sulla carta dovrebbe darci la seconda risposta attendibile sulla Roma di quest'anno. Ma è lieve o no ‘sta distorsione? A Trigoria, anche ieri, assicuravano che si tratta di poca cosa, e anche che il difensore centrale sarà monitorato giorno dopo giorno per capire quando potrà tornare a disposizione di Fonseca.

E poi c'è la questione Karsdorp. L'olandese è stato mandato in campo nella prima a Verona, quella del pasticciaccio Diawara, per poi essere sostituito più o meno a metà ripresa. Crampi e niente più, fu detto nel dopo partita. Solo che quei crampi lo hanno tenuto lontano dagli allenamenti in gruppo per un mese, e soltanto ieri Karsdorp è tornato a lavorare con i compagni. Ammazza che crampi ci verrebbe da dire, anche se la Roma ci ha tenuto a far sapere che quattro giorni dopo Verona l'olandese si è infortunato (muscolarmente) in un allenamento e da allora è stato costretto a seguire un percorso personalizzato per mettersi alle spalle il problema. In più, sempre da Trigoria, tengono a far sapere che l'orange è uno di quei giocatori che tengono moltissimo alla loro privacy, in particolare fisica, e quindi preferiscono non divulgare notizie non gradite. L'unico infortunato di cui si sa tutto o quasi, rimane Pastore. L'argentino sta proseguendo il suo percorso di riabilitazione a Barcellona dove si è operato. Questione di giorni e dovrebbe tornare a Roma per passare alla seconda fase del suo recupero. Speriamo non ci sia bisogno pure di un terzo step.