Mentre ci si interroga sul progetto stadio, l'iter prosegue, lentamente, il suo percorso.

Alle dichiarazioni di Virginia Raggi a margine dell'inaugurazione del Talent Garden Ostiense sono seguite ieri quelle del presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale Enrico Stefano. «Stiamo lavorando per essere pronti prima di Natale - aveva detto la Raggi - lo abbiamo rivisto totalmente, abbiamo fatto un lavoro importante con la società, un piano che è passato alla conferenza dei servizi alla Regione, che si è chiusa con delle prescrizioni. Ci abbiamo lavorato: abbiamo fatto delle due diligence, adesso abbiamo approvato in giunta alcune delibere, ne manca una che dovrebbe arrivare in aula entro Natale».

L'esponente del Movimento 5 Stelle ha invece parlato ieri delle voci sull'abbandono di Tor di Valle. «Un cambio di area per lo stadio della Roma? Non ho notizie in merito, non sono onnisciente - ha detto Stefano -. Mi sembrerebbe comunque strano un cambio di zona, a meno che non emergano problemi seri su quell'area». Tutte conferme di come in realtà si stia procedendo in un'unica direzione, quella verso l'area dell'ex ippodromo. Del resto tutto il Movimento 5 Stelle punta forte sullo stadio della Roma.

La campagna elettorale per la Capitale è sempre più alle porte, con i candidati rivali della Raggi che si vanno delineando. La sindaca ha bisogno di mettere a segno un gol, e lo stadio è l'ultima possibilità che le resta. I tempi stringono però, e se la prima cittadina di Roma vuole davvero approvare il progetto entro Natale deve sbrigarsi. Variante e Convenzione aspettano ormai da troppo. Poi ci sarà il ritorno in Regione e gli ultimi step prima della prima pietra.