«Mancavano solo le visite mediche, ma è stata una mia decisione, volevo giocare la Champions con la mia squadra preferita». Così Ante Coric, nell'estate del 2016, spiegava il suo mancato passaggio al Liverpool. Una scelta vincente, visto che la stagione 2016/17 è stata la migliore dal punto di vista realizzativo: otto gol distribuiti tra campionato (quattro), preliminari di Champions (uno) e Coppa di Croazia (tre) in trentasei presenze complessive. A distanza di due lunghissimi anni, caratterizzati da sondaggi concreti da parte di Everton, Manchester City e Tottenham, il centrocampista croato è pronto a fare il grande salto e ricalcare le orme dei molti connazionali che lo hanno preceduto in Italia, vestendo la casacca della Roma. La combinazione tra adesione alla Comunità Europea e innato talento slavo ha reso la Croazia uno dei territori più battuti dagli operatori di mercato negli ultimi anni. Brozovic, Kovacic, Pjaca, Rog e Vrsaljko sono solamente alcuni dei tanti giovani croati approdati in Serie A nell'ultimo quinquennio e Coric ha tutte le carte in regola per essere il prossimo.

Sul taccuino di Monchi dai tempi del Siviglia

Finito nei radar di Monchi già ai tempi del Siviglia, Coric è il tipico trequartista croato che con il passare del tempo e la giusta applicazione può rendere bene anche abbassando di qualche metro il proprio raggio d'azione, ma il paragone con altri grandi interpreti croati di questa metamorfosi, Modric su tutti, ad oggi sembra prematuro. Presenza costante nelle nazionali giovanili del suo paese, il talento ventunenne ha mosso i suoi primi passi calcistici in Austria, nelle giovanili del Salisburgo. Tornato in patria nel luglio del 2013, il ragazzo ha sin da subito impressionato con la maglia della Dinamo Zagabria, facendo il suo esordio in prima squadra in campionato il 16 aprile del 2014 e trovando il suo primo gol meno di un mese dopo (il 10 maggio), giocando nella posizione di ala sinistra, ruolo che a tratti ha ricoperto con ottimi risultati. Da allora, Coric è diventato un punto fermo della squadra croata, collezionando quasi centocinquanta presenze complessive, impreziosite da 23 gol e 23 assist. Complici alcuni problemini fisici e le distrazioni di mercato, in questa stagione il minutaggio complessivo non è stato all'altezza delle precedenti annate, ma non gli ha impedito di realizzare 4 gol e 3 assist. Dotato di una buona tecnica individuale e di un tocco di palla elegante, il ventunenne di Zagabria deve sicuramente migliorare sotto l'aspetto dell'aggressività e del temperamento. Non inserito nella lista dei convocati per Russia 2018, il ragazzo avrà sicuramente tempo e modo di rifarsi. Nonostante la sua giovane età, l'ex Salisburgo ha già collezionato 17 presenze in Champions League (8 nella fase a gironi e 9 nei preliminari) e 6 in Europa League (3 ai preliminari),