Ieri l'addio di Mauro Baldissoni, oggi l'Assemblea degli azionisti che ratificherà il nuovo Consiglio d'amministrazione della Roma. Non c'è nessun nesso di qualsiasi tipo tra le due cose, ma è la sintesi di una doppia giornata importante per la nuova Roma che sta nascendo. Partiamo dalla fine del rapporto dell'avvocato Mauro Baldissoni.

Si sapeva da tempo, ieri è stato ufficializzato: «L'As Roma e l'avvocato Mauro Baldissoni comunicano di aver risolto anticipatamente il proprio rapporto di lavoro. Oggi (ieri, ndr) l'avvocato Baldissoni ha rassegnato le proprie dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di consigliere e vicepresidente della società, nonché da tutte le altre cariche detenute nelle società da essa partecipate oltre che nelle altre società del gruppo Neep Roma Hlding spa. La società intende ringraziarlo per la sua dedizione instancabile sia verso il club sia, negli ultimi anni, verso lo stadio della Roma e augurargli il meglio per il suo futuro e quello della sua famiglia». Baldissoni, dal canto suo, ha voluto salutare con un messaggio pubblicato sui suoi social: «Come figlio di questa città e romanista da generazioni, questi anni passati alla As Roma sono stati per me un onore. Nei cinque anni da Direttore Generale ho avuto il privilegio di lanciare, tra gli altri, progetti che creassero radici nella nostra comunità quali la Hall of Fame, la Fondazione Roma Cares, il Liceo Scientifico sportivo a uso dei nostri ragazzi delle giovanili, oltre a poter vedere la squadra stabilmente sul podio della serie A e raggiungere un'indimenticabile semifinale di Champions League. Negli ultimi anni da Vicepresidente ho avuto l'onore di condurre in porto un progetto fondamentale per il nostro futuro di romanisti e cittadini, quello del nuovo stadio, che possiamo oggi auspicare sia ormai prossimo alla positiva conclusione. Auguro ora alla famiglia Friedkin di portare la Roma a raggiungere i successi che tutti desideriamo e che sarò felice di festeggiare da semplice tifoso. Sempre Forza Roma».

È chiaro che oggi Baldissoni, come tutti gli altri consiglieri dimissionari, non parteciperà all'assemblea che dovrà ratificare la nomina di Dan Friedkin nel ruolo di presidente e la composizione del nuovo Cda che sarà composto da nove persone: Dan e Ryan Friedkin, Guido Fienga, Marc Watts, Eric Williamson, Analaura Moreira-Dunkel, Benedetta Navarra, Mirella Pellegrini e Ines Gandini. Subito dopo ci sarà la prima riunione del Cda (tutto in conference call) che ratificherà il Comitato Esecutivo (i due Friedkin, Fienga confermato Ceo, Watts e Williamson) e poi nominerà il Comitato controllo interni gestione rischi (Navarra, Pellegrini, Gandini) e il Comitato remunerazione (Navarra, Gandini e Pellegrini). Entro fine anno il Cda dovrà approvare il bilancio per il quale si prevede un meno 170 milioni. Buon lavoro.