Oggi uscirà il comunicato della Lega di serie A relativo alla prima giornata, quello che nel paragrafo A riepilogherà i risultati in ordine alfabetico: sulla quarta gara, Hellas Verona-Roma, non ci sarà scritto 0-0 ma «vedi delibera», il richiamo al paragrafo B, «decisioni del Giudice Sportivo». Che, salvo (enormi) sorprese, darà gara persa alla Roma, 3-0 a tavolino, per aver schierato un giocatore che non era stato inserito nell' «elenco dei 25 calciatori», nello specifico Diawara.

La Roma farà ricorso, sostenendo che l'errore non ha comportato alcuna conseguenza: c'erano 4 posti liberi nella rosa, è stata una mera dimenticanza, che non ha portato alcun vantaggio al club. Che, se avesse prestato più attenzione, avrebbe potuto schierare il giocatore senza bisogno di togliere o sostituire altri nominativi.

La regola

Tutto risale al Consiglio Federale che il 20 novembre 2014, per favorire «la valorizzazione dei calciatori formati calcisticamente nei club italiani» ha imposto un tetto alle rose di serie A, a partire dalla stagione 2015-16: massimo 25 giocatori, a condizione che 4 siano formati in Italia («a prescindere dalla nazionalità»), e 4 nel club (regola derogata solamente per la prima stagione, in cui si potevano utilizzare 8 cresciuti in Italia al posto dei 4 del vivaio, che pochi avevano). Punto 8 del comunicato, quello per cui la Roma verrà punita: «E' fatto divieto ai calciatori non inseriti nell'elenco dei 25 calciatori di partecipare a gare di campionato nel periodo di validità dell'elenco stesso. Tale divieto non sussiste per i calciatori di cui al comma 2». Il comma 2 prevedeva l'utilizzo «senza alcuna limitazione» per i calciatori «che alla data del 31 dicembre della stagione sportiva precedente non abbiano già compiuto il 21° anno di età ("calciatori under 21")». Nel 2018 il comma 2 è stato corretto, sostituendo 21esimo con 22esimo anno. Per cui nello scorso campionato i nati dal primo gennaio 1997 potevano essere utilizzati senza alcuna limitazione, e senza bisogno neppure di essere inseriti in alcuna lista. La situazione in cui si trovano tuttora Zaniolo, Kluivert, Ibanez, Villar, Carles Perez e tutti i Primavera aggregati, nati dal primo gennaio 1998. I nati nel 1997 che avevano questo status nella scorsa stagione e lo hanno perso in questa erano quattro: due erano stati ceduti, Fuzato e Cetin, il terzo quasi, Cengiz Ünder (che infatti non era stato convocato), rimaneva Diawara. Che sarebbe dovuto finire nella lista degli over 22, da 17 posti: la Roma, con una rosa piena di giovani, ne ha occupati solamente 13 (14 con il guineano). Che, per giocare a Verona, avrebbe potuto essere iscritto, con una comunicazione via Pec, non oltre le 12 di venerdì.

Il precedente

Alla seconda giornata della stagione 2016-17 il Sassuolo schierò Antonio Ragusa, acquistato due giorni prima dal Cesena, nella gara vinta 2-1 col Pescara, senza averlo aggiunto alla lista dei 25, ed ebbe lo 0-3 a tavolino. Fece ricorso, sostenendo che il mancato inserimento fosse dovuto a un disservizio della posta elettronica certificata, ma la sconfitta venne confermata nei successivi gradi di giudizio (quell'anno il Pescara chiuse ultimo posto, con appena 3 vittorie: a febbraio, quando Oddo venne esonerato, il suo unico successo fu quello assegnato dal Giudice Sportivo).

L'alert

L'inserimento delle formazioni, già da qualche anno, avviene per via informatica: sembra che sabato, al momento dell'inserimento di Diawara, il sistema abbia segnalato errore. E che uno dei delegati della Lega abbia suggerito di ignorarlo, considerandolo come un bug del sistema. Cosa che la Roma farà presente nel ricorso, che verrà approntato non appena uscirà il comunicato. Ieri, dopo che è scoppiato il caso, il segretario del club giallorosso, l'ex braccio destro di Petrachi Pantaleo Longo, ha presentato le sue dimissioni. Secondo radiomercato ha un'offerta per andare a lavorare proprio al Verona. La squadra che (salvo ricorsi) riceverà 2 punti molto preziosi in chiave salvezza da un errore che, per il ruolo ricoperto, va ascritto a lui.