Se la sgambata di sabato scorso a Trigoria contro la Sambenedettese ha lasciato qualche traccia, si tratta di quelle che conducono a Gonzalo Villar. Rientrato dal ritiro dell'Under 21 spagnola dopo aver piegato i pari età macedoni, il 22enne si è subito messo a disposizione di Fonseca per la prima amichevole stagionale. E il tecnico - ancora costretto a fare la conta degli arruolabili fra nazionali e positivi al Covid - ha varato una formazione più che sperimentale. Quarantacinque minuti (nella ripresa è subentrato il blocco Primavera arricchito da Seck e Antonucci) utili a trarre indicazioni sull'attuale stato di forma degli uomini che in questa fase si stanno allenando al "Bernardini". O che sono appena tornati alla base, come nel caso dello spagnolo.

Con la sua selezione ha indossato la maglia numero 10 (e la fascia al braccio), con quella della Roma si è districato da trequartista. Difficilmente la fonte di ispirazione di Fonseca potrà essere stata la Under delle Furie Rosse; più credibile che il portoghese abbia voluto provare i piedi buoni di Gonzalo qualche metro più avanti, avendo fra i pochi titolari disponibili Veretout e Diawara, ovvero la coppia di mediani maggiormente utilizzata nell'ultima stagione. Sta di fatto che Villar è parso uno dei più brillanti in campo. Da un suo spunto personale è nato il momentaneo 3-1 di Mkhitaryan e ogni pallone transitato dalle parti del 14 (con la Dieci off limits da queste parti, il numero che fu di Cruijff e Henry non è mica male in termini simbolici) si è sempre trasformato in qualcosa di interessante.

Personalità, ottima tecnica, visione di gioco: le stesse qualità messe in mostra sul finire della scorsa stagione, quando gradualmente ha conquistato maggiore spazio. Tanto da richiederlo anche direttamente, qualche giorno fa parlando con la stampa spagnola, senza alzare la voce ma con l'ambizione di chi è consapevole dei propri mezzi e ha voglia di metterli in mostra. E comunque sempre ribadendo la bontà della scelta di venire nella Capitale durante lo scorso mercato di gennaio. Nel frattempo la colonia di connazionali che già contava su Pau Lopez e Carles Perez, si è allargata con un pezzo da novanta come Pedro. L'ex Chelsea però non potrà ancora essere pronto per la prossima amichevole, sempre alle prese con l'alternanza fra lavoro in gruppo, individuale e terapie del caso. La squadra riprenderà ad allenarsi oggi con una doppia seduta fissata per le 10 e per le 17. Mercoledì a Frosinone gli effettivi saranno più o meno gli stessi del test di sabato scorso. Gli azzurri e Dzeko torneranno proprio il 9 dagli impegni con le rispettive nazionali. Il giorno prima sarà il turno di Ünder e Kolarov, entrambi con le valigie in mano.