A un passo dall'Inter. La trattativa-lampo che sta per portare Aleksandar Kolarov alla corte di Conte ha subito una decisa accelerata nella giornata di ieri. Acclarata la volontà del giocatore di cambiare aria e cedere alle lusinghe dei nerazzurri, la Roma non si è opposta al passaggio dell'esterno a Milano, ma ha chiesto in cambio un indennizzo.

Nessuno scambio di natura tecnica, esclusivamente cash, per una cifra vicina ai due milioni di euro. Marotta ha offerto qualcosa in meno, ma l'accordo è comunque in dirittura d'arrivo ed è probabile che venga formalizzato nelle prossime ore. Sono bastati pochi giorni per impostare e definire tutto, anche se il preludio dell'addio del serbo avrebbe potuto essere chiaro fin dal cambio di procuratore delle ultime settimane (a curare i suoi interessi non è più Sergio Berti, ma Alessandro Lucci). Kolarov si legherà all'Inter per le prossime due stagioni, dop le trascorse tre in giallorosso.

E quello del serbo non è l'unico cambio che si profila sulle corsie laterali, dove si prospetta una piccola rivoluzione rispetto alla prima Roma di Paulo Fonseca: rigorosamente schierata con il 4-2-3-1, esterni bassi titolari Florenzi (con tanto di fascia al braccio) e appunto l'ex City. Appena un anno fa. A dodici mesi e quattro giorni dal debutto ufficiale del tecnico portoghese in Italia, tutto si appresta a cambiare. Per certi versi a capovolgersi. Il sistema prediletto dall'allenatore è stato accantonato nel finale della scorsa stagione per fare posto a un più solido 3-4-2-1, nel quale i due esterni da terzini con spiccate propensioni offensive, si trasformano in giocatori a tutta fascia. E gli stessi interpreti iniziali si allontanano. Come detto, Kolarov è vicinissimo all'Inter. L'ex Capitano ha salutato a gennaio volando verso Valencia, nel frattempo è anche rientrato dal prestito, ma è destinato a non sostare a lungo in quella Trigoria nella quale è cresciuto calcisticamente.

A lui è fortemente interessato l'Everton di Ancelotti, che si è mosso in prima persona chiamandolo per convincerlo della bontà del progetto. Il jolly di Vitinia, pur lusingato, sembra però più propenso a proseguire la carriera in Serie A che a tentare l'avventura inglese, dopo la breve e non fortunatissima esperienza spagnola. In Italia lo avrebbe voluto Gasperini, che lo reputa adatto al suo calcio tutto dinamismo, ma negli ultimi giorni l'Atalanta - che avrebbe stanziato una ventina di milioni per tentare l'assalto al nazionale - risulta aver compiuto un passo indietro, forse frenata dalla concorrenza. Oltre ai Toffees, anche la Fiorentina tenta da tempo di trovare con il giocatore e con la Roma la chiave giusta. Che potrebbe rispondere al nome di Cristiano Biraghi, 27 anni, nell'ultima stagione in prestito all'Inter, che sembrava in procinto di riscattarlo prima di virare proprio su Kolarov, più esperto (e dal cartellino decisamente più economico).

Agli sgoccioli sembra arrivata anche l'esperienza romanista di Santon, due anni in chiaroscuro anche per qualche guaio fisico di troppo. L'ex nerazzurro pare essersi convinto al trasferimento in Turchia, al Besiktas, che già a gennaio aveva tentato di prenderlo: la formula dovrebbe essere quella del prestito con diritto di riscatto. Dato l'addio anche a Zappacosta, rientrato al Chelsea, a Fonseca resterebbero al momento Spinazzola, Peres, Karsdorp (in attesa di acquirenti) e il giovane Calafiori sulle fasce. Troppo poco per non attendersi nuovi innesti a breve.