Il primo passo è stato fatto. Piccolo ma, come diceva Mao, anche il viaggio più lungo comincia con un piccolo passo. In questo caso non si tratta di un viaggio, ma di un obiettivo di mercato. Ovvero Anderson Souza Conceicao, cioè Talisca, il talento ventiquattrenne brasiliano che dalle parti di Trigoria piace e pure parecchio.

Dunque, il primo passo. Che altri non è che il contatto con il procuratore del giocatore, Carlos Leite. Al quale, in tempi recenti, è stato detto di come alla Roma non dispiacerebbe poterlo avere a disposizione per la prossima stagione. È un primo passo inevitabile, perché prima di cominciare qualsiasi trattativa, è sempre cosa buona e giusta verificare la disponibilità del giocatore al trasferimento. Non ci fosse, sarebbe del tutto inutile andare avanti con i passi successivi. Qual è stato il risultato? Positivo. La disponibilità c'è perché Talisca che ieri, con una foto sul suo profilo Instagram ha salutato i tifosi del Besiktas, ha fatto sapere che, al di là di un accordo economico da trovare, la priorità per il suo futuro è quella di giocare in un club che disputi la Champions League. E la Roma in questo senso risponde alle sue esigenze, ancora di più dopo averla vista protagonista nella semifinale della coppa con le grandi orecchie. Nel contatto c'è anche da aggiungere che a grandi linee sono stati fatti pure i numeri del possibile contratto da firmare, numeri che non sono troppo differenti tra offerta e richiesta. Riscatto a 22 milioni

Il brasiliano è di proprietà del Benfica con cui ha un contratto in corso sino al 2021 per uno stipendio da un milione e mezzo netto a stagione. Le ultime due stagioni, però, il fantasista sudamericano le ha disputate indossando la maglia dei turchi del Besiktas che con il club portoghese avevano fatto un accordo di prestito biennale per un corrispettivo totale di quattro milioni, quanto di fatto era costato al Benifca nel momento in cui lo acquistarono dal Bahia. L'accordo per il prestito prevede anche una cifra per il riscatto, fissata a ventidue milioni di euro. Opzione che sarà valida sino al prossimo trentuno maggio.

Il club turco potrebbe azzerare qualsiasi desiderio di un altro club sul giocatore, pagando dunque i ventidue milioni. Cosa però che si può escludere con ragionevole certezza. La cosa è confermata dal fatto che nei giorni scorsi, il capo della sezione mercato del Besiktas, Bulent Sukruyazicioglu (scusateci ma si chiama così), accompagnato da un collaboratore, ha fatto un giro in Inghilterra e in Italia per vedere di trovare un club disposto ad affiancarlo nel riscatto. I due turchi sono passati anche per Roma e non è da escludere che abbiano proposto alla Roma di mettere il cash per riscattare il giocatore e poi avere un cash di quattro milioni (quelli spesi per il prestito) per girarlo al club che ha messo i soldi.
Operazione con cui il cartellino di Talisca verrebbe a costare di meno (26 milioni), ma che sconfinerebbe oltre i limiti della lealtà e correttezza. E se conosciamo solo un po' Monchi, il ds romanista non è dirigente favorevole a questi giochini, roba che poi la Roma si porterebbe dietro con tutte le conseguenze del caso.

E allora? Alla Roma, dopo aver ricevuto il sì del giocatore al trasferimento e sapendo che non ci sarebbero troppi problemi a trovare l'accordo con il giocatore, non resta che attendere. Sperando che nel frattempo su Talisca non si materializzi qualche altro club pronto a garantire al Benfica i trentacinque milioni che il club portoghese vorrebbe per il cartellino del brasiliano. È un'operazione, insomma, che si potrà concretizzare non a breve scadenza. Per ora un fatto è certo. Alla Roma Talisca piace e pure parecchio, garantisce Monchi.