Ritorno al futuro. L'ufficializzazione del divorzio fra Roma e Nike ingolosisce marchi di primo livello: Adidas, Under Armour e New Balance i più accreditati al momento. Mentre prendono forma le maglie della prossima stagione, per quella seguente resta ancora aperto il rebus, legato anche alla proprietà del club. La multinazionale tedesca è pronta a subentrare allo storico competitor, riacquistando visibilità in Italia, dopo averlo fatto in Inghilterra (dove ha "conquistato" Manchester United e Arsenal). Si tratterebbe di un déjà vu: Adidas ha già legato il proprio nome alla Roma in due differenti (brevi) periodi, per una stagione e mezza dal 1977 e per un trienno a partire dal 1991. Altri tempi, altro impatto finanziario: all'epoca gli sponsor tecnici erano più che altro fornitori di materiale sportivo, adesso sono una delle principali fonti di sostentamento dei club. E proprio l'offerta economica sarà il nodo da sciogliere per la scelta del partner. Ma attenzione alla questione "patriottica": negli Stati Uniti Under Armour è in enorme crescita (gli ultimi dati la segnalano in fase di sorpasso su Nike nel running, un piccolo-grande miracolo) e si accinge a diventare una sorta di marchio di bandiera. Mentre New Balance è pur sempre la casa sportiva di Boston, che non a caso ha vestito il Liverpool del Fenway Group. La partita è aperta.